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Pier Paolo Maggiora: dalla Città del terzo millennio alla Sicilia Capitale del Mediterraneo

“Se si vuole salvare l’Italia e l’Europa si deve partire dal Mediterraneo. E la Sicilia può diventare la capitale del Mediterraneo, una grande smart city, la Wall Street del terzo millennio, la Caofeidian italiana.” Così Pier Paolo Maggiora, architetto classe 1943 e fondatore dello studio torinese ArchA, oggi a Smart City Exhibition ha raccontato la sua visione di smart city: fare di tutto il territorio una grande città. Secondo questa vision, la Sicilia, con il progetto Arge presentato da Maggiora, potrebbe diventare un campo di sperimentazione fondamentale in un momento in cui il Mediterraneo sta tornando protagonista come luogo di incontro e di scontro tra le Americhe e i Paesi asiatici emergenti, e tra Europa e Africa.

“La grande storia oggi si incontra sul mediterraneo. Se non riusciremo a cogliere questa sfida e le opportunità che si aprono oggi grazie al contesto internazionale, l’Italia non solo resterà in serie C nella competizione tra le grandi aree metropolitane, ma addirittura rischierà di non giocare più alcuna partita“, sottolinea Maggiora.

Su cosa puntare quindi? Prima di tutto sulla sostenibilità, come è accaduto per Caofeidian, il progetto di Maggiora per la prima città del terzo millennio che sorgerà nella provincia di Hebei, Cina, accanto alla città di Tangshan, un’area altamente inquinata in quanto sede di un grande distretto industriale. Caofeidian sarà una vera e propria ecocity del futuro: il masterplan è stato approvato nel 2008 e dovrebbe essere pronta nel 2030. Costruita su un’area che, a progetto ultimato, sarà di circa 370 km quadrati interamente ricavati sul mare, ospiterà a regime 2,4 milioni di persone. Il 100% del fabbisogno energetico sarà soddisfatto da fonti rinnovabili, in particolare il 60% dell’energia verrà dal mare (correnti marine e maree), con tecnologie tra l’altro a impatto zero anche dal punto di vista visivo. Si calcola che le emissioni di CO2 saranno solo il 5% di quelle di città di dimensioni analoghe.

Qui il video del progetto Caofeidian

Come Caofeidian non è un progetto astratto, così Maggiora sottolinea la concretezza anche del progetto Sicilia. Un progetto in cui dovranno ricoprire un ruolo fondamentale infrastrutture strategiche - hub aeroportuale intercontinentale, Ponte sullo stretto, linee ferroviarie ad alta velocità, autostrade - ma anche le infrastrutture dell’innovazione, le energie sostenibili, le infrastrutture culturali. Obiettivo: fare della Sicilia, grazie alla sua posizione strategica, la piazza degli scambi del Mediterraneo nel terzo millennio. Un grande centro di propulsione economica e finanziaria, ma anche un luogo di riferimento interculturale e interreligioso, il tutto all’interno di un quadro di sistema, che vede coinvolte tutte le altre città e regioni italiane.

Partiamo da subito! Questo l’invito con cui Maggiora ha concluso il suo intervento, che trovate in versione integrale su www.innovatv.it.

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Commenti

Eccellente! Sintesi e

Eccellente! Sintesi e chiarezza rendono utilissime riflessioni sull'approccio alla vita in quello che per l'occidente è il terzo millennio. I rapporti tra Europa ed Africa completeranno i "sistemi" delle Americhe e dell'Oriente più o meno estremo. Il progetto ARGE può dare risposte significative e soddisfacenti alle prossime generazioni.

La Sicilia non è e non può

La Sicilia non è e non può essere considerata un'unica città. E' un luogo complesso e ricco di diversità, contraddizioni e distruzioni. Questo approccio non mi piace e mi sembra l'ennesimo abuso per su un territorio che non conosce più la sua identità. Il ponte sullo stretto è una velleità. Per quel che mi riguarda le smart cities non sono solo l'elogio della tecnologia applicata alle infrastutture, prima di pensare alle infrastrutture bisogna pensare a costruire una cultura sociale smart senza la quale non è possibile mantenere nessun risultato raggiunto. Il ponte sullo stretto cos'è, un esempio di Smart Environment? Non credo proprio!

Bisogna pensare ed agire con

Bisogna pensare ed agire con la stesso respiro che ebbero arabi e normanni durante il medioevo. L'dea della Sicilia già smart city è anche retaggio di un medioevo che è stato splendido. Occorre però pensare in termini attuali e soprattutto non avere paura. Il problema non è il ponte sullo stretto o la smart city tecnologica, ma la paura del futuro e dell'innovazione. Cmq la Sicilia è degradata basta vedere che fine ha fatto lo splendido castello della Zisa a Palermo, non è certamente al centro di uno smart environment. La Sicilia è soffocata da cemento ed immondizia che è uniforme in tutta l'isola dimostrando in ciò una unità culturale estremamente forte ed unitaria, quindi indignamoci per il degrado che c'è e non per quello di un ipotetico ponte che non esiste.

SCE2012

L'intervento di Maggiora alla Smart City Exhibition è stato entusiasmante.
Sarebbe bello poter mettere la relativa registrazione a disposizione di tutti. Ho cercato sul sito www.innovatv.it, ma non risulta praticamente nulla della giornata conclusiva!

il video di maggiora

l'intervento di Maggiora è

l'intervento di Maggiora è stato tanto entusiasmante sulla questione cinese quanto pessimo, razzista e squallido pe ri commenti folcloristici sulla sicilia. L'immagine di una sicilia attuale come le immagini dei pastori di Taormina del 700 e il commento seguente è stato pessimo...