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OpenCoesione: più di 20.000 visitatori nei primi due mesi

Il portale OpenCoesione.gov.it è stato presentato il 7 luglio scorso. A quasi due mesi dal lancio, il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica fornisce i primi dati sugli accessi al portale.

Più di 20.000 visitatori a luglio e agosto è il consuntivo del lancio della pubblicazione online del portale OpenCoesione, dove sono disponibili e navigabili con mappe interattive gli open data sui progetti finanziati dalle politiche di coesione e sono scaricabili e pronti per il riuso anche dati sul contesto territoriale e finanziario delle regioni italiane. Un primo numero che racconta un risultato non indifferente per un’iniziativa che può essere definita come un vero e proprio cambio di passo della Pubblica Amministrazione, un cambio di passo verso la trasparenza e la condivisione, cifre autentiche della filosofia degli open data.

Per valutare la fruizione di OpenCoesione sono disponibili dati, statistici e quantitativi, che raccontano curiosità verso questo nuovo strumento e competenza da parte di questi primi, non pochi, utenti.

Le pagine più visitate, dopo la home page, sono quelle che contengono i dati di attuazione e quelli di contesto, con una particolare attenzione alle fonti di finanziamento, ai soggetti coinvolti nei singoli progetti finanziati e alle modalità di utilizzo di questi open data. Un’attenzione che, sempre più diffusa, non potrà che sostenere il dibattito sulle politiche di coesione, dibattito necessario per il corretto orientamento dei processi di programmazione e attuazione delle risorse destinate a rimuovere le disuguaglianze di sviluppo, incrementare le opportunità di crescita e inclusione sociale dei cittadini e promuovere la coesione economica fra i territori italiani.

L’analisi dei canali attraverso i quali è stato raggiunto OpenCoesione dagli utenti aggiunge un elemento altrettanto importante, un elemento che favorirà particolarmente l’animazione del dibattito, del confronto dinamico tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione: il social network (Facebook e Twitter) è stato uno dei canali privilegiati.

Rilevanti anche i risultati di diffusione del portale ottenuti dai siti istituzionali (Governo Ministro, DPS e FORUM PA) e dai mass media che hanno parlato dell’iniziativa.

Le analisi sull’utilizzo del portale sui progetti finanziati dalle politiche di coesione saranno periodicamente aggiornate per seguire contatti, visite e attenzione alle novità che nei prossimi mesi saranno messe a disposizione degli utenti.

FONTE: Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica

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