Intervista

L’ISTAT e la Scuola Superiore di Statistica insegnano a leggere i dati a FORUM PA 2012

Un nuovo interessante soggetto si affaccia quest’anno a FORUM PA: la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche; è nata da una costola dell’Istat, di cui rappresenta una direzione centrale, e si trova ad operare in un momento di profonda ristrutturazione - a seguito della riforma Gelmini - delle facoltà di statistica. La scuola sarà presentata ufficialmente giovedì 17 maggio, nel corso di una conferenza stampa a FORUM PA 2012, e - per saperne di più - abbiamo intervistato il suo direttore, Tommaso Di Fonzo che, prima di assumerne la guida, insegnava statistica economica all’Università di Padova, ed è stato preside della Facoltà di Scienze Statistiche dal 2005 al 2008.

Professore, perché una Scuola di statistica?

Per rispondere alle esigenze di cultura quantitativa che la società civile e la Pubblica Amministrazione esprimono con sempre maggiore evidenza: saper “leggere” le statistiche, imparare a trattarle in funzione di obiettivi definiti, monitorare e valutare le scelte e le politiche, in altri termini utilizzare i dati per supportare la crescita delle persone e delle istituzioni.

ISTAT partecipa a FORUM PA 2012 con un ricco calendario di incontri formativi e workshop. Consulta la scheda catalogo di ISTAT.

Quale valore aggiunto comporta per la Scuola essere parte integrante dell’Istituto nazionale di statistica?

Attraverso la Scuola, l’Istat mette a disposizione il patrimonio di capacità tecniche e professionali dei suoi esperti; possiamo così dare vita a progetti in cui interagiscono tre componenti di valore che caratterizzano l’esperienza Istat: l’attitudine alla ricerca, la conoscenza dei processi di produzione dei dati, l’esperienza nella formazione.

A quali target si rivolge la Scuola superiore di statistica? (ad esempio  rispetto alle università)

Intendiamo offrire formazione e qualificazione professionale a funzionari e dirigenti del Sistema statistico nazionale e delle pubbliche amministrazioni, ma anche a professionisti del settore privato e a studenti universitari. A questi ultimi, in particolare, offriamo la possibilità di applicare le proprie conoscenze teoriche lavorando sull’enorme patrimonio di dati prodotto dalla statistica ufficiale. È una prospettiva che si può integrare bene con la formazione universitaria: la Scuola e l’Accademia non sono in competizione, ma possono collaborare per la formazione dei giovani che scelgono di dedicarsi alle discipline statistiche. Un altro target fondamentale per noi è rappresentato dagli studenti di tutti i cicli scolastici, dalle elementari alle secondarie superiori, per lo sviluppo della “statistical literacy” nel Paese; si tratta di un investimento di medio e lungo periodo di notevole importanza strategica in quanto, nella attuale società dell’informazione e della conoscenza, a un istituto nazionale di statistica spetta il compito di colmare le asimmetrie informative.

Quali attività state sviluppando in questo momento?

Abbiamo appena concluso il modulo “Metodi quantitativi per le scelte pubbliche” nell’ambito del programma formativo del 5° corso – concorso organizzato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione per il reclutamento di dirigenti pubblici. L’obiettivo è fornire ai futuri dirigenti della PA strumenti per acquisire, analizzare e interpretare le informazioni statistiche disponibili. Il prossimo appuntamento è per la fine di maggio: abbiamo in programma un corso di Data Journalism in collaborazione con la Fondazione Ahref e col contributo di Enel. Si tratta di un’iniziativa dedicata non soltanto ai giornalisti, ma anche ai comunicatori della Pubblica Amministrazione e a quanti vogliano approfondire le modalità di reperimento, trattamento, elaborazione e visualizzazione dei dati secondo le tecniche del giornalismo di precisione. Oggi per chi opera nel campo dell’informazione è fondamentale saper individuare i dati disponibili sulla rete e poterli valutare e “lavorare” con competenza.

A FORUM PA 2012 offrirete un saggio di ciò che potete proporre alla Pubblica Amministrazione?

Certo. Abbiamo preparato due moduli per il master diffuso: nel primo vengono presentati strumenti per “leggere” la congiuntura economica, il secondo è incentrato sugli indicatori che consentono di comprendere le condizioni economiche delle famiglie. E’ il nostro contributo per favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza degli aspetti quantitativi che la pubblica amministrazione tratta quotidianamente.

Già da oggi è possibile iscriversi ai master e alle officine organizzati dall’ISTAT a FORUM PA 2012. A tutti i frequentanti sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

 

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