Scheda

"Canegrate Partecipa!". Come un piccolo Comune può costruire il bene comune

 "Quale cittadino non vorrebbe contribuire nel maggior (ma anche più facile) modo possibile a rendere migliore e più vivibile la propria città, la propria vita e quella della comunità con cui vive, decidendo direttamente quali scelte prioritarie compiere? Il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!” è un progetto innanzitutto culturale, di incentivo ad una cittadinanza attiva e  al tempo stesso è un valido strumento amministrativo, di gestione efficace ed efficiente delle risorse comuni. Per il suo carattere “sociale”, si tratta di un progetto sperimentale e adattato al contesto sociale in cui agisce e in cui vuole operare un cambiamento". Così Stefano Stortone, introduce "Canegrate Partecipa!", il progetto che lui stesso ha presentato nel convegno che Romascienza 2011 ha dedicato alla sfida dell'innovazione sociale.

 

"Il processo partecipativo messo in piedi attraverso Canegrate Partecipa! è davvero semplice - spiega Stefano Stortone - come semplice ed accessibile deve essere ogni forma di partecipazione democratica. Si regge su specifiche regole democratiche che promuovono un coinvolgimento “comunitario". Sulla base di queste regole i cittadini possono organizzarsi, aggregarsi  per apprendere e soprattutto scegliere direttamente come utilizzare (per ora) una quota del bilancio comunale, individuando ogni anno le priorità di spesa e di investimento. Per fare esempi concreti, parliamo della ristrutturazione del centro sportivo comunale piuttosto che  della realizzazione di un nuovo parco vicino alle scuole o di piste cicilabili".

E continua: "Tutto questo avviene attraverso una distribuzione e compilazione da parte dei cittadini di una scheda – cartacea o online – in cui ciascuno può indicare una o più proposte per la città o per una zona specifica. Tutte le indicazioni verranno raccolte ed analizzate dai tecnici del Comune e selezionate secondo dei criteri oggettivi: oltre alla fattibilità economica delle proposte (rispetto al budget a disposizione) e a quella tecnica (in termini di competenza comunale), i cittadini sanno che “più schede con la stessa proposta fanno la differenza” e cioè solo le proposte che godono di un sostegno dal basso potranno passare alla fase successiva che è quella di voto". "Le proposte fattibili e più condivise - continua - saranno così indicate in una successiva scheda, la più importante, dove chiunque potrà finalmente scegliere le priorità che andranno realmente finanziate e dunque realizzate. In ultimo, la partecipazione ad un’assemblea conclusiva darà la possibilità di poter votare una nuova volta per le proprie priorità, incentivando in questo modo la cittadinanza ad incontrarsi in un’Agorà e tornare a sperimentare il gusto di una vita realmente comunitaria.
Il meccanismo  - dunque - è semplice. Il processo di proposta e voto è completato da molteplici assemblee informative, piattaforme virtuali dove ricevere e attingere informazioni, scambiarsi pareri e consigli di voto, oltre che discutere della vita politica e civile cittadina e votare direttamente.
La facilità ed il carattere inclusivo del processo sono garantiti ulteriormente dal lungo periodo a disposizione per informarsi e votare, oltre che dalle molteplici urne sparse sul territorio dove consegnare la propria scheda e rimanere sempre a contatto con il progetto".

"Il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!” - spiega - si basa su una visione nuova della democrazia che parte da una partecipazione per progetti - e non per programmi - e si modella sulle forme di aggregazione spontanea e flessibile tipiche della società civile e non partitiche o burocratizzate. Se la democrazia è il miglior modo che una comunità sceglie per autogovernarsi, la sua forma non deve dunque porsi in contrapposizione o in competizione con la morfologia naturale di una società civile, quanto piuttosto deve sovrapporvisi ed esprimerla".
"Ecco perché - conclude - con il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!”, chiunque può essere e diventare "rappresentante politico" al di là delle appartenenze partitiche e senza per questo sposare un programma o un'ideologia e dunque competere necessariamente in elezioni.  Chiunque può essere e diventare "rappresentante politico" perché portatore di idee ed istanze specifiche di una base che  si costituisce naturalmente,  ma si esprime e si allarga più facilmente all'interno di un effettivo ed efficace processo partecipativo.

Fondato sull’idea che la società è relazione, il Bilancio Partecipativo “Canegrate Partecipa!” vuole così ricostruire un tessuto sociale sfilacciato attraverso degli incentivi, sia "procedurali" che "economici", all'aggregazione. Pur basato sul principio "più siamo, più decidiamo", il processo prevede dei correttivi volti a tutelare le espressioni di minoranze etniche, sociali e territoriali, per radicare nella comunità il costante stimolo alla comunicazione e comprensione reciproca, finalizzata alla ricerca di un vero bene comune".

 

Per saperne di più: canegrate-partecipa.org

 

Per consultare le schede degli altri progetti presentati il 22 giugno a Romascienza 2011 vai su “Innovazione sociale, come fare per. Piccolo schedario di pratiche sui territori italiani”

 

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