Evento

Analisi dei Dati e Federalismo fiscale: ON LINE GLI ATTI

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Il 22 giugno prossimo FORUM PA, in collaborazione con SAS, organizza l'incontro dal titolo:

Analisi dei Dati e Federalismo fiscale
La determinazione dei costi standard e la predisposizione degli studi di settore:
la centralità dell’analisi dei dati per il governo del federalismo fiscale.

Roma 22 giugno, Hotel Columbus - Palazzo della Rovere - Sala Quadri
Via della Conciliazione, 33; Ore 9.30 – 13.00

La conoscenza dei dati e la loro corretta analisi sono fattori essenziali per l’attuazione del federalismo fiscale, che vede nella determinazione dei costi standard un passaggio fondamentale e delicato.

L'evento di alto profilo scientifico, proposto da FORUM PA, in collaborazione con SAS, offrirà una riflessione su questo aspetto strategico, mettendo al centro la pluriennale esperienza di SOSE e chiamando i principali stakeholder ad un confronto sulla importanza della corretta conoscenza per un federalismo fiscale equo e sostenibile, che induca nuova efficienza e responsabilità nel sistema pubblico.

PROGRAMMA

 

Introduce e coordina

Carlo Mochi Sismondi - Presidente FORUM PA - scarica la registrazione dell'intervento

Intervengono



 

Per ogni ulteriore informazione
redazione@forumpa.it
06684251

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Commenti

questionario per definizione fabbisogni standard e poca chiarezz

Sono fra quelli che sta lavorando sulla compilazione del questionario per la determinazione dei fabbisogni standard e dalla sua analisi ho modo di trarre forti perplessità e pesanti dubbi sui risultati che ne scaturiranno.
In relazione alle mie specifiche competenze tecniche mi limito a commentare (e criticare) la parte dedicata a servizi di Ufficio Tecnico.
In questa parte, come, sono portato a ritenere, anche nelle altre, ci sono voci che inducono a pensare che gli ideatori del questionario non abbiano una conoscenza pratica abbastanza approfondita di come funzionano gli enti locali (e a volta anche delle definizione di legge), ponendo domande a cui penso molti enti risponderanno in modo necessariamente approssimato anche perché le domande utilizzano spesso terminologie piuttosto vaghe, se non imprecise e comunque poco chiare, che determineranno risposte estremamente diversificate proprio perché le domande non sono chiare.
Conseguenza di tutto ciò saranno risposte approssimate, in ranges molto variabili in funzione di come l'autore della risposta ha inteso la domanda, nella sostanza di scarsa utilità in vista della definizione di parametri standard. E questo probabilmente al di là dell'effetto grande numero che dovrebbe tendere a limare un pò le anomalie. Una domanda che può essere compresa in modo molto differente probabilmente non godrà di questo effetto.
Peraltro occorre dire che in caso di dubbi e incertezze le istruzioni per la compilazione sono generalmente praticamente inutili in quanto mera ripetizione in modo più discorsivo della domanda a cui fanno riferimento.
Entro nel merito citando alcuni esempi che evidenziano la problematica , con riferimento al questionario FC01B - servizi di ufficio tecnico. Ciò tenendo conto che si chiedono dati relativi al 2009, spesso nemmeno registrati perché non necessario.
quadro A:
voce A05: chiede il numero di piazze e i relativi mq gestiti, manutenuti o di competenze dell'U.T.C. - posto che dagli uffici anagrafici dovrebbe essere abbastanza agevole ricavare il numero delle piazze è molto meno agevole in tutto questo elenco individuare quali fra queste sono pubbliche e quali private e quali siano effettivamente gestite dall'U.T.C. - molto più arduo sarà per la gran parte dei Comuni fornire un dato preciso sui mq totali di queste piazze (immagino ad esempio le difficoltà di Comuni come Roma, Napoli, Venezia, Milano, Firenze, ecc...)
voce A07: chiede numero e mq delle aree verdi gestite dall'U.T.C. senza chiarire che si intenda per area verde: parco pubblico, giardino interno ad una piazza, aree verdi all'interno dei plessi scolastici, scarpate stradali oltre certe altezze, rotonde, aiuole interne ai parcheggi, ogni aiuola è un'area verde, ecc... La aree verdi all'interno delle piazze di cui alla voce A05 o quelle all'interno dei plessi scolastici di cui alla voce A09 sono da riconteggiare o no? In assenza di una definizione esatta dell'oggetto della richiesta la risposta sarà di sicuro imprecisa sia riguardo al numero che, ancora più, ai mq.
Voce A20: numero di ponti - mi sorge qualche dubbio che grandi e medi Comuni dispongano di dati precisi al riguardo - non è chiaro perché in questo caso i mq non sono chiesti visto che l'aspetto dimensionale non è secondario.
Voce A21: Tunnel e sottopassi - medesimi dubbi di A20
Voce A22: parcheggi a barriera e in struttura - medesimi dubbi di A20
Voce M33: numero di Piani di Bonifica approvati - ipotizzando che ci si riferisca alla disciplina e alle definzioni di cui al D.Lgs. 152/06 e sue s.m.i., il valore di questo parametro è necessariamente (e fortunatamente) piuttosto basso (anzi generalmente nullo) - la domanda non fa però alcuna distinzione fra piani di bonifica e di messa in sicurezza permanente, né distingue in funzione della complessità dell'intervento (una cosa è la bonifica dell'area di Bagnoli e un'altra quella per lo sversamento di un fusto di olii minerali, come anche diverse sono procedure, difficoltà tecniche, lunghezza dei procedimenti) - ci sono procedimenti che possono durare nella pratica anni a causa di problemi tecnici come altri che possono durare pochi mesi - se non si fanno distinzioni e non si chiarisce l'ambito della domanda le risposte saranno necessariamente poco affidabili - c'è poi il rischio che molti Comuni intendano per bonifica anche le operazioni di rimozione di cumuli di rifiuti abbandonati su strade o altre aree pubbliche inserendo valori completamente fuori luogo ( o forse corretti?)
voce M34: numero di istruttorie - non è chiaro relativamente a cosa (ai procedimenti di bonifica?) - la risposta è impossibile perché la domanda è più che vaga
voce M35: numero di procedimenti amministrativi per la gestione dell'esternalizzazione del servizio smaltimento rifiuti - anche qui la domanda è oltremodo confusa - se si fa riferimento alla definizione di smaltimento di cui al D.Lgs. 152/06 (smaltimento: qualsiasi operazione diversa dal recupero anche quando l'operazione ha come conseguenza secondaria il recupero di sostanze o di energia) si parla di un qualcosa di molto preciso che è solo parte del servizio di igiene urbana - viene però da pensare che ci si voglia riferire alla gestione dei rifiuti urbani ma la domanda dice altro - posto che sia vera questa interpretazione non è assolutamente chiaro cosa si intenda per "procedimenti amministrativi per la gestione dell'esternalizzazione..": si tratta della procedura di gara (allora se il valore numerico è 1 è già molto, dato che gli affidamenti sono pluriennali)? - sono compresi tutti i procedimenti di liquidazione di canoni mensili e/o di richiesta informazioni al soggetto gestore? sono comprese le richieste di intervento straordinari? - la poca chiarezza della domanda porterà a risposte che gergalmente si potrebbero definire "a vanvera".
Può essere sia io a eccedere nei dubbi o a errare nelle interpretazioni ma credo che molti altri potrebbero averne di analoghi. La definizione di valori standard, data la loro importanza per il futuro, richiede risposte precise su elementi precisi. La personale impressione che ho tratto è che, data la varia interpretabilità di molti quesiti, la poca chiarezza delle domande e l'imprecisione dei dati di cui molti enti dispongono, molte risposte saranno fornite con il solo scopo di adempiere nei termini previsti (anche perché sfido chiunque a verificare se il numero e i mq delle piazze o delle aree verdi o delle istruttorie (??) riportati nelle schede è esatto ed è basato sulla corretta interpretazione che non è rintracciabile sulle istruzioni al questionario).