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Il network “Free Italia WiFi” cerca alleati

Federare i cittadini digitali delle varie reti wifi pubbliche italiane: questo l'obiettivo del progetto “Free Italia WiFi”, nato a novembre 2010 con la firma di un protocollo d'intesa tra Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Mario Floris, assessore degli Affari generali della Regione Autonoma della Sardegna e Gianfranco Bettin, assessore all'Informatizzazione e Cittadinanza digitale del Comune di Venezia.

Ieri 11 maggio, a FORUM PA, la presentazione ad altre amministrazioni che si sono dichiarate interessate al progetto e alla sua sottoscrizione. In sostanza, si tratta di fare in modo che un cittadino iscritto ad una rete wifi pubblica di un ente, possa, senza rifare i procedimenti di iscrizione, essere riconosciuto da tutti i network wifi gratuiti della Pubblica amministrazione. Questo è possibile usando un unico sistema di identificazione degli utenti che permette di riconoscere le stesse credenziali e quindi di utilizzare per tutte le reti lo stesso nome utente e la stessa password. Vale a dire che un utente iscritto alla rete wifi di Venezia potrà tranquillamente navigare, ad esempio, a Roma e nelle aree coperte della Provincia con lo stesso nome utente e password che usa a Venezia.

“Un grande passo in avanti nei diritti di cittadinanza digitale” ha dichiarato il direttore dei Servizi Informativi del Comune di Venezia, Maurizio Carlin, aprendo l'incontro e portando i saluti dell'assessore Bettin. “Solo così, infatti, offriremo un servizio adeguato a chi vuole usufruire, come suo vero e proprio diritto, alle reti wifi pubbliche”. Con Antonio Pezuol, tecnico senior di Venis e Francesco Loriga, dirigente della Provincia di Roma , sono quindi state affrontate le questioni squisitamente tecniche legate alle modalità di riconoscimento degli utenti.

Oltre ai tre soci fondatori, il network “Free Italia WiFi”, che ha anche un proprio sito Internet (www.freeitaliawifi.it), si è nel frattempo esteso ad altri enti: le Province di Potenza, di Pesaro e Urbino, di Cosenza, di Pistoia, di Prato, di Trapani, di Gorizia, di Grosseto, il Comune di Bra, mentre per altre cinque amministrazioni sono in corso le procedure amministrative di sottoscrizione del protocollo. Ancora un piccolo network, certamente, ma che può già contare su 985 hotspot pubblici attivi, 5 reti federate e 117mila utenti iscritti.

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