Editoriale

Ecco il programma di FORUM PA 2011: perché essere in rete non è un gadget, ma un diritto e un dovere della PA

La differenza più evidente tra un’impresa, quale che sia, di trenta anni fa e una di oggi è che oggi quel che viene trattato, prima ancora che materie prime, sono informazioni. Se questo è valido in una fabbrica manifatturiera lo è evidentemente a maggior ragione nella amministrazione pubblica, in cui l’evoluzione post-fordista del lavoro e l’organizzazione a rete dovrebbero essere ormai il paradigma. In questo contesto che non può che essere net-centrico e basato sull’intelligenza diffusa, il nemico principale è l’autoreferenzialità, il coltivare il proprio orticello difeso da alte mura, l’incapacità di confrontarsi, di scambiarsi idee, di lavorare insieme in progetti condivisi tra amministrazioni che si collegano sia in senso orizzontale sia verticale. Nello stesso tempo, proprio mentre ne riconosciamo la necessità, dobbiamo, in un responsabile e continuo trade-off, tener conto dei costi del lavoro in rete e valutare sempre se e quando ne vale la pena. Il programma di FORUM PA 2011, che vi presentiamo oggi ancora in anteprima, nasce proprio da qui.

La nostra proposta nasce quindi  dalla convinzione che i convegni nella loro forma deteriore di “passerella” di oratori,  hanno fatto il loro tempo e che vadano sostituiti con occasioni di lavoro tese a creare nuove relazioni, a progettare nuove alleanze, a acquisire nuove conoscenze, a imparare dalle esperienze altrui, siano esse di successo o invece strade sbagliate che ci mettono in guardia e ci salvano da ripetere gli stessi errori o da cacciarsi in pericolosi vicoli ciechi.

Quel che vi presentiamo per la prossima 22^ edizione di FORUM PA è quindi un menu molto ampio di opportunità di lavoro, di confronto e di partecipazione, declinato su dieci temi di attualità, che rispetta una formula sempre attenta a restituire valore a tutti i partecipanti:
40% di formazione: per riportare a casa saperi utili, per essere messi a parte dell’innovazione tecnologica, normativa e organizzativa che in questi anni ha così profondamente cambiato il quadro in cui le amministrazioni operano;
40% di lavoro comune: per confrontare il proprio lavoro con quello dei colleghi, per trovare nuove alleanze e nuovi “mercati” per le proprie iniziative, per mettere in luce la ricchezza delle forze vitali presenti nei territori, per portare il proprio contributo lì dove le nuove condizioni operative si formano;
20% di informazione: per ascoltare direttamente dai vertici politici ed amministrativi del Governo centrale e dei Governi locali le linee guida sulle politiche di innovazione e di sviluppo.

In questo senso FORUM PA 2011, che come sapete si svolgerà alla Fiera di Roma dal 9 al 12 maggio, è il compimento di un anno di lavoro insieme, dei milioni di contatti avuti in rete, delle centinaia di iniziative che ci hanno visto collaborare tutto l’anno, delle decine di convegni e di occasioni di confronto organizzate in tutto il Paese.

Nel rispetto del principio guida del nostro lavoro, che è “facciamo rete!”, il programma che leggerete è ancora solo una proposta: attendiamo i vostri suggerimenti per nuovi temi di vostro interesse, vostri commenti e - perché no? - vostri emendamenti. Perché il prossimo FORUM PA deve essere veramente frutto di quella che Pierr Lévy ha chiamato con brillante sintesi “intelligenza collettiva”. Tra due settimane faremo la sintesi di quanto emerso e divulgheremo il programma definitivo, aprendo il nostro sito alla possibilità di commentare, di iscriversi a ogni evento e proporre relazioni.

Vai al programma di FORUM PA 2011

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