Le Pari Opportunità nella Riforma Brunetta: uno sguardo d'insieme.

Le Pari Opportunità sono un problema femminile?

Assolutamente no, sono un problema che investe la società, bisogna abbattere delle barriere culturali.

Nella PA abbiamo assistito ad un incremento notevole della presenza delle donne con il 54% delle presenze. La percentuale scende là dove si analizzano le posizioni apicali, qui la percentuale è ben lontana da quel 30% che è l’obiettivo da raggiungere. Per quanto riguarda l’ambito politico l’Italia si tiene nella media europea che è intorno al 25%, nel governo la presenza femminile è del 21,7%, un trend positivo si sta avendo per camera e senato.

Il decreto Brunetta ha accolto con molto favore le richieste del Ministro Carfagna, che ha richiesto che sia nella performance dell’amministrazione, sia in quella individuale, venisse valorizzato l’elemento delle pari opportunità. La propensione per misure a favore delle pari opportunità è entrato nel misuratore delle performance della PA.

Altro tema rilevante è la conciliazione, quest’ultimo tema non investe solo le donne ma la famiglia in generale, si tratta di trovare misure che favoriscano l’inserimento nel mondo del lavoro e la conciliazione dei tempi. Su questo il Ministro Carfagna ha molto investito, sono stati stanziati circa 40 milioni di euro. Sono state incrementate tutte le forme di assistenza, soprattutto innovative, come gli asili nido condominiali e la diffusione dei “voucher lavoro” che servono per fare emergere il lavoro finora sommerso ma anche per diffondere uno strumento contrattuale più flessibile e pratico. Altra iniziativa su cui porre l’accento è quella presa dai ministri Brunetta, Carfagna e Giovanardi e dalla Consigliera di Parità per il progetto pilota NidiPA per cui sono predisposti 17 milioni di euro per la creazione di nuovi nidi della PA presso le pubbliche amministrazioni.

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