Il Comitato Paritetico: le linee guida concrete

Le Politiche Occupazionali devono essere attive, occorre prevenire le discriminazioni sul lavoro, C’è bisogno di competenze, di mezzi e di strumenti. Il Comitato Paritetico composto dalle consigliere di parità e fortemente voluto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione ha stabilito delle linee guida concrete che si articolano in 5 punti fondamentali:

 

- Percorso di formazione/informazione, un corso per consigliere di parità e capi del personale delle amministrazioni pubbliche, per cercare di capire: come la legge Brunetta si è poi stemperata all’interno di un’ottica di genere, come si possa adottare una terminologia unica, comprensibile a tutti e dare una formazione per gradi e su tematiche precise che possano aiutare tutti.

- Impegno per individuare le nuove prassi in materia di conciliazione per capire quel’è stato l’impatto sul meccanismo dell’organizzazione del lavoro e della persona.

- Contrattazione sia nel pubblico che nel privato, dove registrare e monitorare gli accordi di secondo livello, che saranno accordi figli del tavolo istituito dai ministri Sacconi e Carfagna dove parteciperanno tutte le parti sociali.

-  Sicurezza sul lavoro, per i lavoratori e per i famigliari

-  Occupabilità

 

La competenza è l’arma fondamentale, occorre essere concrete e produttive. Il contributo è di criteri, occorre essere incardinati, trovarsi là dove si decide. Stando dentro alle norme possiamo portare a casa prassi.

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