Il Presidente Agcom e le funzioni regolatrici delle autorità indipendenti

Le  autorità indipendenti non rappresentano un fine in sé ma uno strumento di garanzia dei diritti sensibili nel quadro di una continua trasformazione del rapporto tra economia e poteri pubblici. Sono arbitri dei mercati ma senza nessun arbitrio, esse si inseriscono nel il gioco fra istituzione e mercato garantendo il contraddittorio.

La funzione dell’autorità regolatrice è una funzione in divenire. Cinque sono i referenti delle autorità indipendenti: referente politico, referente istituzionale, giudice amministrativo, mercato e opinione pubblica

L’Europa nella nuova direttiva 2010 afferma che: “è opportuno rafforzare l’indipendenza dell’autorità nazionale di regolamentazione per garantire un’applicazione più efficace del quadro normativo. Le autorità nazionali responsabili della regolamentazione del mercato operano in indipendenza e non sollecitano ne accettano istruzioni da alcun altro organismo nell’esercizio dei compiti loro affidati.”

L’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non adotta giudizi a priori, valuta tutte le questioni segnalate e adotta decisioni attraverso votazioni collegiali dei membri.

Il commissario dell’agenda digitaleKroes, nonostante il fondamentale sviluppo del settore delle comunicazioni e del suo incedere sul PIL comunitario,  auspica che entro alcuni anni tutti i mercati di comunicazioni elettronica divengano sufficientemente concorrenziali, tali da non aver più bisogno di una regolamentazione ex ante. Nuove regole sono però necessarie x il costante adeguamento all’evoluzione tecnologica.

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