Come costruire una politica della società dell’informazione

Per disegnare un sistema di governance bisogna conoscere la struttura a cui si applica, occorre capire qual’è l’oggetto, perché con esso dobbiamo sviluppare i servizi per cittadini e imprese. Il sistema di governance non deve essere chiuso ed autoreferenziale, bisogna che sia inclusivo di tutti gli attori che vivono nella società. Possiamo fare passi in avanti solo se definiamo bene i termini, si deve ragionare su un sistema di governance complessivo, legato ai temi dello sviluppo della società dell’informazione. Dietro ciò ci deve essere un’idea di politiche sugli obiettivi che si vogliono ottenere, non soltanto dei sistemi e degli strumenti con cui ottenerli, perché se voglio raggiungere l’obiettivo di migliorare i servizi devo fare un’azione politica e non semplicemente tecnica. Fare una politica della società dell’informazione è diverso che decidere quale prodotto si vuole usare. Tutto questo ci porta a dire che bisogna sviluppare un modello di governance dove la PA centrale sia per forza unita, ma che allo stesso tempo, debba essere inclusiva di tutti gli altri soggetti presenti sul territorio. Dobbiamo riportare il cittadino al centro, perché esso si muove su un territorio più o meno vasto e tutte le PA che in quel territorio agiscono devono trovare un’unica cabina di regia.

 

La società dell’informazione è una materia come la sanità e in tutte le regioni deve esserci l’obbligo di programma di sviluppo proprio come in tutte le regioni è obbligatorio che esista un programma per la sanità, questa materia deve essere finalmente incardinata nella programmazione regionale perché dentro la programmazione ci sono già le regole di confronto con il territorio. Il programma ha poi il vantaggio di avere un sistema di monitoraggio.

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