Andigel ed Alma Mater: uno studio innovativo per la profilazione della figura del Dg

Andigel ha incaricato Alma Mater di condurre uno studio per arrivare ad una sistematizzazione del profilo del direttore generale che potesse permettere di avere una maggiore consapevolezza nell’individuazione della figure di vertice degli enti locali. L’interesse della fondazione Alma Mater per questa ricerca è stato molto elevato essendo questo studio eseguito con modalità innovative. Da un confronto internazionale si evince la necessità di sistematizzare gli approcci a queste tematiche, ma anche di osservare quali sono le differenze fra i vari paesi, per poter giungere ad una riflessione europea su questi profili e le loro competenze. L’anno scorso sono stati presentati i primi risultati, ora si parte con la fase due della ricerca, volta a rilevare le competenze professionali delle figure di vertice.

Il tema delle competenze è un tema sempre più forte, l’approccio di questa attività di ricerca è stato tarato sulla figura professionale del direttore generale dell’ente locale e vale per le figure di vertice in qualunque modo esse si chiamino dopo l’approvazione del codice delle autonomie.

Altro aspetto è quello della possibilità che dà questo strumento di intervenire anche su altre famiglie professionali: un’applicazione molto pregnante potrebbe essere quella di adattarlo alle figure dirigenziali, perché gli aspetti legati alla valutazione e al focus sulla performance, sono molto attuali dopo la riforma Brunetta. La cosa interessante da fare è dare anche una componente qualitativa ad un percorso di questo tipo.

Questa analisi è costruita su profili reali non su studi fatti da commissioni, non sono fotografie statiche, ma uno studio che accompagna i cambiamenti tramite monitoraggi e questionari.

Nel pubblico impiego italiano manca un disegno complessivo di sviluppo di carriera, bisogna quindi cercare di dare quanto più possibile una visione d’insieme e la possibilità di confrontarsi con dei pari, la forza di un meccanismo basato sul confronto fra pari è notevole, avendo come basi da cui partire una griglia vera, composta da professionalità vere. Per questo modello era prevista in fase uno la rilevazione dei dati curriculari, la fase due prevede ora per la messa a regime, le visite outside, cioè le rilevazioni sul posto che permettono di cogliere la dimensione e la profondità dello svolgersi di un certo ruolo professionale, con la profilazione della propria professionalità da parte di terzi.

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