La PA e la sostenibilità ambientale

Parlare di sostenibilità ambientale significa riuscire a conciliare almeno 4 fattori di sviluppo:

  • crescita economica
  • rispetto e  valorizzazione della natura
  • equità sociale
  • vivibilità delle città.

I modelli di sviluppo sostenibile devono riguardare soprattutto le politiche di pianificazione territoriale. Parlando di città sostenibili bisogna partire da due dati di fatto importanti: il primo è che la città è un elemento indispensabile della società contemporanea, ma di contro le stesse città  hanno contribuito a creare il forte impatto sull’ambiente. È necessario quindi riportare con forme di autoregolazione la sostenibilità all’interno della vita urbana. Occorre per questo richiamarsi ai pilastri dell’accordo di Bristol del 2005, le politiche del governo delle regioni delle province e degli enti locali devono incentivare le politiche di mobilità sostenibile, per ridurre le emissioni di CO2, favorire l’espansione del verde urbano, promuovere l’energia rinnovabile, incentivare le scelte di politica industriale e infine favorire tutto il processo dello smaltimento dei rifiuti che deve andare ad agevolare il processo delle 3 R: riuso, riutilizzo e recupero dei materiali.

La PA può declinare la sostenibilità ambientale su due versanti, uno interno ed uno esterno: su quello interno la stessa pa deve diventare esempio di sostenibilità, sul versante esterno invece, deve farsi portatrice di sostenibilità verso la comunità e il territorio esterno, che opera attraverso reti e accordi di programma quadro. Occorre però operare anche a livello micro favorendo modelli di cultura e comportamenti, insegnando anche educazione ambientale nelle scuole.

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