Mercato del gas ed opportunità per i comuni nel rinnovo dei rapporti concessionari: la situazione della normativa

Dal decreto Letta 164/00 ad oggi abbiamo assistito ad uno intervento continuo da parte del legislatore che è intervenuto numerose volte e questo ha dato adito a numerose interpretazioni delle normative.

Volevamo analizzare gli aspetti legali e gli orientamenti normativi più recenti in fatto di gare, vengono illustrate alcune date fondamentali di passaggio in cui sono stati emanati decreti legge in merito. Le gestioni che si protraggono sono da considerarsi gestioni di fatto, questo a discapito dei comuni che stanno facendo continuare questi rapporti poiché sono servizi necessari ma non tenendo conto che i rischi per la sicurezza ricadono sull’ente locale che è il soggetto concedente e che sta facendo continuare un rapporto pur essendo sprovvisto di una base giuridica.

Con la legge 166/09 si rimanda la definizione degli ambiti al 31/12/2012 però non è considerato un tempo perentorio é un termine con un significato molto relativo, viene quindi legittimata la prorogatio. Viene evidenziato come si tenda al blocco delle gare nella bozza del decreto MSE nell’articolo 3, quindi se questa bozza venisse ratificata questo porrebbe un problema anche di ordine costituzionale. In questo ambito intervengono anche le sentenze del Tar di Brescia che affermano: “Non appare sostenibile la tesi del blocco delle gare fino alla creazione degli ambiti territoriali minimi”, di conseguenza si legittima ogni comune a bandire una procedura gare e addirittura in un'altra sentenza sprona gli stessi comuni a farlo. Ci sono su questo tema anche altre sentenze come quella del Consiglio di Stato.

Le conclusioni dell’intervento sono racchiusi in tre punti fondamentali:

 

 

  • Non sussiste alcun divieto per i comuni di indire la gara per l’affidamento del servizio nelle more della definizione degli ATEM;

 

  • i comuni devono attivarsi al più presto a porre in essere tutte le attività propedeutiche alla futura aggiudicazione (stima delle reti, calcolo del rimborso al gestore uscente, ecc.) per far quindi godere al comune dei vantaggi tecnico-economici e qualitativi che derivano dal nuovo affidamento;

 

  • la proroga è uno strumento eccezionale da utilizzare solo nei limiti consentiti dalla legge.
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