L’area vasta della nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani

Il piano strategico del territorio della Provincia di Barletta-Andria-Trani nasce nel 2005 come piano legato solo al territorio di Barletta, ma l’esigenza di fare delle politiche sovra comunali e la creazione della nuova provincia portano alla pianificazione di area vasta denominata poi “Vison 2020”. Condividono questo piano 10 città che si caratterizzano per diverse vocazioni e specificità territoriali, che però si integrano nel piano, cercando di promuovere un nuovo sviluppo del territorio atto a far diventare protagonista la provincia stessa. Il progetto interpreta le azioni strategiche come occasione di sviluppo locale nella ricerca dell’unicità competitiva. I pilastri fondanti del piano sono quello economico, quello sociale, quello ambientale e quello istituzionale o della governance. I quattro pilastri fondano su una struttura di governance articolata e basata sul Comitato Politico Istituzionale che riconosce ai sindaci il potere di decidere le sorti del territorio, ovviamente questo potere viene operato su mandato dei rispettivi consigli comunali. Il comitato politico istituzionale nomina un Comitato Tecnico Scientifico di grande levatura, che guida il processo di pianificazione. Accanto al comitato tecnico scientifico viene definito un “Ufficio del Piano” con il presupposto che qualunque intervento si faccia sul territorio debba trovare il comune ospitante in grado di sostenerlo, soprattutto a livello di compatibilità urbanistica. Dopodiché viene attivata una “Officina del Piano” composta da giovani esperti, che danno lo slancio creativo attivando tutte le fasi e stabilendo criteri per selezionare i progetti. Viene poi istituito il tavolo del partenariato, che permette di attivare un confronto vivace per la definizione e il riconoscimento dei progetti.

Sono poi illustrate nell’intervento, le tappe in cui si articola il piano, viene redatto un documento che racchiude le proposte progettuali e che tiene conto del contesto in cui queste si vanno ad inserire. La considerazione fondamentale da fare è che la mission del piano si basa su un circuito virtuale, che si viene a creare dai quattro pilastri sopra enunciati. La visione futura è quella di costituire sul territorio 7 città creative su queste logiche. Si sono fin’ora attivati ben 158 programmi da parte pubblica e 138 da quella privata. L’elenco dei progetti viene poi presentato alla regione Puglia anche per creare meccanismi di integrazione con gli altri paini strategici regionali.

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