Politiche per l’infanzia e l’adolescenza: centri di educazione diurna e accoglienza residenziale

Saluto di benvenuto agli addetti ai lavori da parte del dirigente delle politiche per l’infanzia e adolescenza del comune di Napoli. Viene descritto nell’intervento il tema specifico affrontato, un tema molto delicato che si pone l’obiettivo di confrontare ciò che gli enti locali realizzano nell’educativa e nell’accoglienza con particolare attenzione per l’infanzia e l’adolescenza. Si sono uniti due settori, quello della prevenzione e quello delle politiche di accoglienza residenziali perché c’è bisogno di collaborazione fra le parti. Il comune di Napoli ha individuato dei corpi di attività innanzitutto a sostegno dei nuclei famigliari, a partire da un approccio precoce di sostegno alla famiglia, attraverso un’equipe integrata che già dai primi 3 anni di vita del bambino segue la famiglia indirizzando verso un’offerta formativa adeguata. In ogni fascia d’età ci sono delle attività di sostegno come le ludoteche o i centri di educativa diurna territoriale, con diversi progetti educativi. L’onere dei costi è stato molto rilevante poiché sono stati equiparati i salari orari degli educatori chiedendo anche maggiore qualità di quest’ultimi. Sull’offerta territoriale il Comune di Napoli negli ultimi anni ha raddoppiato al possibilità di accoglienza. Oggi attualmente c’è una media di 500 ragazzi che annualmente passano attraverso le strutture del comune. Si sta lavorando per costruire un’anagrafe unica di tutti i minori che vivono fuori dal nucleo famigliare, sia per i minori in affidamento residenziale sia per quelli in affidamento familiare, perché questo è un dato che permetterà all’amministrazione di lavorare meglio e poter offrire maggiori e migliori percorsi formativi ai minori.

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