Napoli: un caso di buona prassi.

Non è scontato avere un servizio dedicato alle pari opportunità ed un'intera struttura amministrativa all’interno di un ente pubblico: molto spesso, infatti, la delega per le pari opportunità si intreccia con altre deleghe.

Nel caso del Comune di Napoli questo è avvenuto, ed è stata totalmente ricostruita da zero un’intera rete. Sarebbe meglio rendere le pari opportunità un settore trasversale che accompagni tutti i settori dell’ente, ma non avendo ancora la consapevolezza di quanto questo serva agli enti, si è pensato prima di costruire un’amministrazione dedicata.

Si è cominciata la sfida istituendo dei forum, fisici e on line, con la cittadinanza, si sono quindi ascoltati quelli che sono i bisogno della città. Il punto di partenza è stato: investire sulle donne, soprattutto su quelle già presenti sul territorio, favorire la libertà di scelta delle donne e costruire le condizioni per cui una donna può essere libera di scegliere.

I temi in campo per favorire e costruire l’occupabilità sono stati:

- il lavoro delle donne

- la partecipazione delle donne per una città più sostenibile

- il contesto culturale per valorizzare le differenze e contrastare la violenza.

Sono state create le reti per la conciliazione, avviando una strategia chiara, dandosi un metodo e costruendo un piano triennale. Nel 2010 è stato dato il via a questo piano, grazie ai finanziamenti ottenuti dalla comunità europea che ammontano a 18 milioni di euro.

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