L'impatto della riforma della P.A. nella società italiana

In questo intervento viene analizzato il processo di riforma in corso da almeno un ventennio che ha comportato la produzione di norme e che ha avuto come vettori diversi elementi: regolamenti, programmi di policy, programmi di investimento, pratiche, modelli culturali che si sono venuti a creare. È opportuno che in questa riflessione si tenga conto che la riforma è in corso e che i suoi esiti sono interessanti ma critici, bisogna menzionare anche che il processo dell’amministrazione pubblica in Italia ha innescato un rapporto nuovo con i cittadini. La PA canonicamente non deve servire il cittadino ma lo stato, il fatto che ad un certo punto sia emersa la necessita di ridefinire la  relazione tra amministrazione  e cittadino è un fatto piuttosto dirompente. Guardando a questo processo di riforma si notano questi punti cardine:

  • il cittadino come mission
  • il riconoscimento del cittadino come stakeholder dello stato
  • il cittadino come risorsa, materiale e immateriale (legato alla fiducia verso l’amministrazione pubblica)

Da questa ridefinizione si possono cogliere dei tratti di una vera e proprio politica pubblica che l’amministrazione ha definito e cercato di mettere in opera in questi anni. Gli elementi costitutivi della nuova policy sono la costituzione di nuovi diritti, chiamati:

  • diritti operativi
  • diritti di carattere collettivo
  • diritti di candidatura e nomina di enti di rappresentanza pubblica
  • diritti di verifica e valutazione
  • diritti di accesso a spazi informativi
  • diritti di carattere collettivo

molti organi sono stati istituiti a garanzia di questi diritti come per esempio le authority, o gli URP. Ovviamente essendo una riforma in corso incontra diverse problematiche di carattere generale: ci sono i problemi tipici che la PA incontra come la persistenza dei modelli culturali operativi legati al vecchio paradigma bipolare, la mancanza di competenze nella gestione dei rapporti con i cittadini, la permanenza di normative e strutture obsolete e l’influenza della politica nella gestione amministrativa. A questo processo di riforma di modelli culturali e modelli organizzativi non può che essere dato un giudizio critico, sono iniziative che spesso concretamente sono opera di minoranze.

Questa politica è pertinente nel modo in cui si articola, perché ha una reciprocità sul piano funzionale con il processo di cui si occupa ma non è adeguata, perché la soluzione individuata non è proporzionale rispetto al problema.

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