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Falsi invalidi e invalidi veri: l’Inps fra giusti controlli e abitudine (nazionale) all’eccesso

I controlli effettuati l’anno scorso dal nostro istituto nazionale di previdenza mettono finalmente in luce l’altissima percentuale di irregolarità, tanto che ben il 23% delle indennità passate al setaccio sono già state revocate. Sul fenomeno ha finora inciso in maniera forte la “funzione di scambio” esercitata dalla politica e dalla criminalità organizzata. Pesanti ombre e critiche, invece, sull’iter che devono affrontare molti invalidi a tutti gli effetti: un calvario che sarebbe giustificato, secondo il presidente Mastrapasqua, dal fatto che “lavorando sui grandi numeri, qualche errore si può fare”. Ma oltre ai controlli e al rigore, nei casi più gravi dovrebbe forse prevalere un atteggiamento di sensibilità, umanamente obbligatorio quando le ragioni dei deboli sono evidenti.

logo passepartoutChe il nostro sia un Paese dove gli eccessi abbondano è un dato di fatto, direi quasi connaturato nel modo di essere italiani. Gli esempi si potrebbero sprecare, ma prendere spunto dall’attivismo - sacrosanto quasi in toto, come vedremo - dell’Inps nell’ultimo periodo credo serva una volta di più a centrare il problema.

Partiamo da un articolo del Corriere della Sera dello scorso mercoledì 16 febbraio. In un lungo servizio (esordio in prima pagina, a seguire tutta la 17) Enrico Marro certifica nero su bianco come il nostro istituto nazionale di previdenza - dopo interi lustri passati nel pressoché totale immobilismo rispetto ad un fenomeno che definire vergognoso dal punto di vista etico e pesantissimo da quello economico è assolutamente riduttivo - sia arrivato a revocare nel corso del 2010 ben "il 23% delle pensioni d`invalidità civile controllate, quasi una su quattro” (l’anno precedente le revoche erano state invece pari all’11% del totale messo sotto esame). Secondo il presidente dell’ Inps Antonio Mastrapasqua - l’occasione è per lui buona anche per sottolineare che entro quest’anno l’Inps avrà controllato almeno 800mila “invalidi”, su un totale che sfiora i 3 milioni - le verifiche finalmente puntuali e le conseguenti revoche truffaldine sono dovute ad un “affinamento del campione” sottoposto a monitoraggio, non dimenticando anche di aggiungere poi che le pensioni di invalidità (260,27 euro al mese per tredici mensilità) e le indennità di accompagnamento (487,39 euro al mese per dodici mensilità) spesso svolgono una “funzione di scambio” “politico, quando va bene; intermediato dalla criminalità organizzata, quando va male”, e quindi il giro di vite Inps è volto a “eliminare le prestazioni ingiustificate e fare ‘opera di deterrenza’, cioè spaventare chi vuol fare il furbo”.

Per citare dati definitivi di questa vera e propria “operazione di Pulizia”, è importante sapere che sulla base delle elaborazioni, “in testa alla classifica delle regioni col più alto tasso di revoca delle prestazioni ci sono la Sardegna (53%), l`Umbria (47%), la Campania (43%), la Sicilia (42%) e la Calabria (35%)”. Nel particolare, “a livello provinciale spiccano Sassari con ben il 76% delle prestazioni controllate cancellate, Cagliari (64%), Napoli (55%), Perugia (53%), Benevento (52%)”. Gli effetti – chiamiamoli così – collaterali non si sono fatti attendere, tanto che già in questi primi mesi del 2011, sempre per fare degli esempi concreti, “in Campania le domande sono diminuite del 27%, in Molise del 39%, in Puglia del 35% (tiene duro la Sicilia, invece, con appena un -1%)”, ed è indubbio che in quest’ultimo caso sarebbe molto importante capire come mai.

Dati rispetto ai quali, del resto – come sottolinea anche l’autore dell’articolo – risulta comunque fondamentale che chi realmente abbia le carte in regola per poter accedere all’indennità ottenga quanto gli spetta. Un problema molto sentito tanto che, chiosa Mastrapasqua, i diritti reali devono andare assolutamente salvaguardati, evitando errori e incomprensioni: “Oggi  un vero invalido si vergogna di dirlo perché teme immediatamente di essere additato come un falso invalido. Noi siamo impegnati a smontare questo diffuso sentimento di ostilità, per ridare la giusta attenzione a una categoria che la merita e che purtroppo deve far fronte a problemi gravi con poche centinaia di euro al mese”.

Parole sante, che sembrano però in parte confliggere con le rigidità messe in lice da un altro articolo del Corriere della Sera, uscito solo cinque giorni prima. Nell’occasione, Maria Giovanna Faiella riporta la storia di alcuni invalidi, tali senza ombra di dubbio e a colpo d’occhio. Credo sia importante riportare testualmente il calvario vissuto da quattro di loro. Inizia Catia Petra di Pavia: “Sono nata con un’amiotrofia spinale progressiva e non ho mai camminato autonomamente. Nel 2007 ho passato un mese in rianimazione intubata e tracheotomizzata. Quando a luglio scorso ho ricevuto la lettera dell’Inps per la visita di controllo, ho inviato il foglio di dimissioni; non è bastato. Ma i documenti dell’ospedale non valgono? Il giorno della visita ho portato le cartelle dei ricoveri, ma volevano il verbale che certificava la mia invalidità al 100%, rilasciatomi nel ‘90 dalla Commissione medica militare. Tra amministrazioni pubbliche non si parlano? Dovrebbero saperlo, poi, che l’Asl mi ha accordato l’infermiere a domicilio e mi fornisce aspiratore e sondini”. Prosegue Lucia Micocci di Roma: “Sono cieca dalla nascita a causa di una retinite pigmentosa. Mi hanno convocato per la visita. Avevo anticipato via fax i documenti richiesti, ma hanno detto che il certificato medico era datato (1984). La visita è durata 4 ore e mezzo, mi hanno fatto il fondo oculare e prescritto anche un altro esame: Pev (potenziali evocati visivi). Per farlo nel pubblico ci vogliono 6- 7 mesi di attesa o, per farlo subito, bisogna pagare 150 euro”. Rincara la dose Marco Rasconi di Milano: “Ho l’atrofia muscolare spinale. I due medici della commissione che mi dovevano fare il controllo non conoscevano la mia malattia, ho dovuto spiegargliela io”. Chiude tristemente Giuseppe Arena di Napoli, padre di un bimbo di due anni e mezzo: “Mio figlio è nato con una cataratta congenita e ha passato la visita di prima istanza il 5 marzo 2009. Dopo 6 mesi doveva arrivare il decreto, ma non risultava neppure la pratica all'Inps. A dicembre dello stesso anno ho consegnato gli altri documenti richiesti. Un anno dopo lo chiamano per una visita straordinaria, un’altra l’ha fatta a gennaio scorso. Sono passati quasi due anni e ancora non si sa a che punto è la pratica”.

Naturalmente l’Inps - sempre per bocca del suo presidente - non ha tardato a scusarsi, giustificandosi con il fatto che “lavorando sui grandi numeri, qualche errore si può fare”. E lo ha fatto anche citando l’episodio che ha visto protagonista Luca Pancalli, vicepresidente del Coni e notoriamente irrimediabilmente costretto su una sedia a rotelle, anche lui chiamato per una (assolutamente inutile) verifica di controllo. Pare un’autentica caduta di stile l’esempio in questione perché non dovrebbe essere necessario citare un “invalido illustre” per giustificare la mancanza di semplice attenzione verso il disagio (che nei casi più evidenti si può benissimo accertare ad occhio nudo velocizzando poi al massimo la pratica per rendere meno penoso possibile l’iter nel suo complesso) rispetto al dovere assoluto di una burocrazia che deve funzionare al meglio (come in effetti sembra stia facendo, finalmente) per smascherare abusi anche e addirittura benedetti dalla criminalità. Possiamo chiamarlo auspicabile atteggiamento di comprensione, solidarietà, vicinanza alle disgrazie altrui. O più semplicemente sensibilità: ragione assoluta che basterebbe, una volta di più, per non farci riconoscere sempre assolutamente bravi e campioni - come si diceva all’inizio – anche nell’esercizio tutto nazionale dell’eccesso.

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Commenti

Ingiustizie di invalidita' civile

Ancora oggi mi rendo conto che ci sono cittadini serie A e serie Z. Dopo due anni che percepivo la pensione di invalidita' civile, l'inps ha pensato bene di revocarmela ,ma in modo furbo ,cioe' abbassandomi la percentuale dal 75 % al 67 % ,così senza motivo. La documentazione medica dimostrava ancora la mia patologia ,dichiarando che non si parla di guarigione ,in quanto sono ancora soggetta a visite di controllo almeno per tre anni. Ne ho passate di tutti i colori con terapie invasive e quantaltro ,adesso ho i miei problemi , ( e non pochi )ma evidentemente per l'inps sono sono in via di guarigione, con la presunzione di saperne di piu' degli oncologi che mi hanno in cura .Mi piacerebbe dire a questi signori con quale criterio mi hanno abbassato la percentuale di invalidita' ? la visita che mi hanno fatto è veramente scandalosa!!! e senza rispetto! Invece tutt'altra storia :una persona di mia conoscenza ,ha avuto la mia stessa malattia ,e per fortuna non ha fatto terapie invasive; dopo sei anni dall'inizio della malattia fisicamente sta' bene ,non fa piu' controlli e percepisce ancora la pensione di invalidita' civile ,e non è stata mai chiamata a controlli . Mi viene da pensare che io sono cittadina di serie Z !! Sono veramente arrabbiata e amareggiata !! l'inps deve agire con correttezza ! E' ORA DI FINIRLA !

Ritardi nell'esito visita di revisione per invalidità civile.

Sono passati già tre mesi da quando ho fatto la visita di revisione per la pensione d'invalidità. Premetto che soffro da parecchi anni ormai di depressione e sto vivendo un periodo oltre che per la malattia anche per la sospensione della pensione di estremo disagio psicofisico. Posso ritenermi fortunato che abito con i miei e che mi aiutano economicamente oltre che moralmente. Ma dico io, un invalido che vive da solo potrebbe far fronte alle spese di tutti i mesi con queste sospensioni prolungate?

Sospensione dell'assegno d'invalidità...

non si sa per quale motivo l'inps ha sospeso dall'inizio dell'anno la pensione d'invalidita al mio compagno,che da più di cinque anni soffre si sclerosi multipla a decorso progressivo.Da circa tre anni finalmente gli hanno riconosciuto l'invalidità e hanno dato 74%,questo vuol dire un rientro al mese di circa 270 euro,sfortunatamente non può lavorare e andando avanti con gli anni va sempre peggio,io fortunatamente lavoro,ma sfortunatamente le uscite sono più dei rientri.viviamo in una casa privata che ci costa 500euro....aspettando e spettando da tre anni la casa popolare che non arriva,e posso dire che non c'è nessuno ma nessuno che ci aiuta tra assistenti sociali e tutto il resto,ora sono quasi 4 mesi che non percepisce neanche questi quattro soldi e sinceramente non so più ne cosa fare e dire....staremo a vedere.saluti

finalmente l'INPS si è

finalmente l'INPS si è svegliata..... o meglio il ministro Brunetta..e son ben felice dei risultati ottenuti e tanto sbandierati...
Ebbene,sono n disabile lavoratore e per quanto detto mi costa evidenziare alcuni punti, che a mio avviso, risultano come il "lato oscuro" delle cifre indicate.
Sappiamo tutti che è consentito ricorso alla giustizia ordinaria contro il giudizio delle commissioni di invalidità, ebbene come mai non vengono citati i numeri relativi ai ricorsi accettati, che farebbero scendere fortemente le percentuali indicate, che vedono l'INPS a riegore le pensioni?
Infine, se è realmente vero, almeno nelle intenzioni, che questa operazione di "pulizia" serve a ridare una certa dignità ai veri disabili, mi chiedo quali provvedimenti sono stati attivati o si pensa di attivare nei confronti di chi, quale pubblico ufficiale, ha effettivamente valutato e sottoscritto i verbali attestati le invalidità e l'attribuzione delle relative competenze economiche.
Sperando che qualch'uno dia ascolto a queste domande........

Ancora casi di riconoscimenti ingiusti di invalidita!

Perchè non controllano anche i casi eclatanti di persone che, pur avendo tutti i benefici dell'invalidità civile, e quindi riconoscimento dei 2 mesi all'anno da scontare agli anni di pensionamento, part time pagato, medicine gratis (anche per i mariti!!), lavorano e fanno pure sfacciatamente "straordinari" e tutto sotto gli occhi di persone alle quali non è stata riconosciuta la propria patologia e deve vivere quotidianamente di farmaci contro il dolore pagando anche 10 euro per "tirare avanti" 10 giorni!!! Costrette a fare il part time perchè i dolori non consentono loro di stare sedute a lungo, ma ovviamente, per questo motivo, rinunciando a quasi metà del loro stipendio!
Io dico che lo schifo e le ingiustizie sono ancora enormi!!!! Per favore più controlli a tappeto!!! Scusate lo sgfogo e grazie per avermi letta!!!

inps revoca delle pensioni

Concordo con quanto detto circa i ricorsi, i controlli sono solo una parte della nuova campagna elettorale.
Vorrei aggiungere, poi, che ci sono una serie di revoche che riguardano i minori, anche molto piccoli, che non avrebbero un'invalidità che il minimo richiesto relativamente alla capacità lavorativa, peccato che tali minori non sono da cosiderare alla stregua dei lavoratori, altrimenti verremmo accusati di sfruttamento minorile, ma tali problematiche dovrebbero valutare la presenza di problemi che creano difficoltà rispetto ai coetanei "sani" pur esssendo i bambini autosufficienti, tanto è che per tali casi viene ricosciuta l'idennità di frequenza (e non l'accompagnamento) che non si percepisce se non si frequenta la scuola o i centri di rabilitazione e si blocca al compimento del 18° anno. Tutto sembra chiaro ed elementare, ma non per l'inps che a mio avviso sbaglia volontariamente, o meglio sbaglia seguendo una linea dettata dai nostri governanti che intanto bloccano le indennità e poi spetta al cittadino ricorrere, nel frattempo per due o tre anni si evita di pagare per cercare di risparmiare sulla spesa pubblica, poi quando i ricorsi daranno ragione ai cittadini si vedrà, tanto magari fra due o tre anni governerà qualcunaltro!!!
Per tutto questo c'è solo da vergognarsi, ma tanto e facile prendersela con i più deboli!!!
Con ciò non voglio dire che non bisogna combattere il fenomeno dei falsi invalidi, ma il taglio indiscriminato non va bene.
Mi sorge una domanda, ma levarie commissioni inps sono remunerate? ma hanno anche un premio di produzione finale in base al numero di pensioni revocate?
Chissà

tecnologia

trattandosi di un argomento sanitario e io in prima persona ho presentato la mia tesi di laurea "il fascicolo sanitario elettronico" esso costituisce un documento unico standard che traccia sia l'invalido oggetto di controllo e sia il medico che conferma la diagnosi . tale strumento può migliorare sia i falsi invalidi che le pensioni di persone defunte da anni SUGGERIREI: una pena esemplare per tutti ( politici compresi ) che truffano alla società
PERCHE' SI TRUFFA : perchè i VERTICI non sono seri e non è giusto imporre che un lavoratore sia assicurato e poi i loro portaborse sono tutta gente che lavora a nero o con scuse varie.
il cittadino impotente difronte a questa enorme macchina della corruzzione e clientelismo si difende come può.
i grandi della storia erano avari di potere, i nostri potenti sono avari di danaro e sesso, la loro dignità è messa sempre in secondo o ultimo piano.
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI : un povero impiegato deve lavorare 35 o più anni per percepire il frutto del suo lavoro, un politico solo due o tre anni di legislatura per percepire un bonus di circa tre o quattromila EURO mensili, non pensate che faccia invidia e rabbia alla gente che è in cassa integrazione o disoccupata?
avete mai provato a sopravvivere con con pochi euro e con una famiglia da tutelare?
IL CITTADINO SI DIFENDE COME PUO'
NON LO AMMETTO MA CAPISCO CHI NE COGLIE LE OPPORTUNITA'

Dedicato a te

Dedico questo commento all'amorevole ricordo di mio padre che, dopo aver impegnato la sua vita integra per la propria famiglia e nel lavoro, e donato la giovinezza alla patria, in trincea sotto il fuoco nemico ad appena 17 anni, dopo sei mesi di atroci sofferenze è deceduto all'età di 88 anni.
Non ha percepito nulla per la sua inabilità. Un mese dopo la morte è stato convocato per la visita.... convocato....a letto ormai da sei mesi......convocato....
ogni commento è superfluo.
Dedicato ai furbi di questa nazione.

Falsi o veri invalidi

Ho visto il Vostro apprezzabile lavoro, che ritengo doveroso modificare denunciando l'operato dell'Inps che ha colpito hanno categorie tra le più deboli ed esposte di disabili, inabili a qualsiasi lavoro e che di fatto rimangono tali con una disabilità totale,rimangono con le loro sofferenze e senza reddito visto che la capacità di guadagno è quella che può essere con le capacità residue. Sino disabili riconosciuti con la 118/71 e altre (222/84) di seguito. La crisi non c'entra nulla visto che il Governo di destra post liberista dal 2001 ma più nel 2003 aveva già disposto la mattanza a dire poco "criminale" nei bassifondi della società allo stesso modo dell'attuale liberismo e chi scrive è uno studioso della materia e lo può dire,essendo tutta robba di vecchia data ma il federalismo fiscale non esiste, se non per caricare quindi aumentare tasse e imposte visto che Roma con la facile scusa del debito pubblico, non diminuisce le tasse centrale le più alte al mondo. Italia invivibile con politici vecchi e incapaci se non solo a tenersi la poltrona.Qui in Friuli hanno colpito di più i veri invalidi specie nell'Alto Friuli moltissimi,che rimangono senza nulla,discrimi nati dal Governo in carica e dall'Inps, malgrado le norme europee.Bene sarà denunciare l'Italia antidemocratica al Tribunale per i diritti dell'Uomo. Su tutto l'Inps non ha rispettato le leggi,violandole,in particolare la legge 9 marzo 2006,n.80 che converte in legge il D.L. 10 gennaio 2006,n.4 ecc... detta legge che ha in sè
un elenco di patologie dice che sono esclusi da verifiche e controlli i portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti,che abbiano dato corso al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione. Ebbene l'Inps non tiene conto della norma ne informa della sua esistenza,tanto che invia in visione l'elenco delle patologie e racconta la barzelletta che se Lei ritiene che rientri nell'elenco possiamo evitare la chiamata ma ci invii la documentazione in suo possesso, altrimenti procedono alla cancellazione dei diritti, una minaccia vera e propria tanto che dopo chiamano comunque a visita,non guardano la documentazione che peraltro l'Inps aveva già e in violazione di legge a simpatia possiamo affermare "combina /e" o taglia agli invalidi veri al 100%.Operazione criminale del sig Mastropasqua e company. Con grosse spese in aumento, visto che l'esercito di medici moltiplicano i costi a dismisura. Oltre a questa violazione che non tiene conto e viola la Costituzione inclusa e le preleggi(interpretazioni e lettura) Oltre a questo a mente dell'art.117 Cost e della riforma del tit.V della stessa ha creato un conflitto di competenza e/o di Giurisdizione (attribuzione) tra Regioni e Stato in quanto la sanità attualmente è sotto la competenza Regionale salvi i grossi principi che non rientrano nel particolare, che rimangono allo stato, esclusi i Lea per i quali dopo quasi 30 anni manca la definizione di Lea che sono dello Stato. La Direzione Superiore della Sanità doveva essere cancellata in onore del passaggio dei compiti e della disabilità a altro Ente, invece qualcuno (Tremonti) l'ha salvata,come mai?.Alla faccia del risparmio. Qui aumentano le spese , gli sprechi e la montagna di debito pubblico. Il Signore peraltro e questo Governo sono fermi dopo tanti "bla bla" ,il lavoro è fermo le tasse cresciute a dismisura oltre il 60 % mediamente.
Ora l'affaire" Ghedaffi apporterà loro altra linfa sotto i denti a spese di chi non ha nulla.Il federalismo fiscale ricopia tutto in toto più soldi hai implementato e meno paghi. E' giustizia questa?.Sicuramente non democrazia e manco Giustizia perequativa e retributiva (bla bla bla sulle "mignotelle di turno" da due anni...). Una vergogna Nazionale, ma non solo. E dire che confidavamo su questo Governo, visto che prima era noto come quello delle tasse e,nell'aria mediatica questi soggetti in auge erano stati bravi a.... .. Non ci racconti la barzelletta della crisi o quant'altro serve molta capacità in più e coraggio anche nella politica Internazionale sopratutto. Ora restituiscano il maltolto ai disabili che sono rimasti senza diritti e nulla per vivere, con questo Govermo svergognato. Perchè non smettono gli stipendi ai Ministri e non dimezzano il Parlamento? I libri elettorali di Silvio...li conserviamo e li confrontiamo apposta.Questo è il Governo dell'ingiustizia e del dolce far niente se non solo danni.Fortuna poi che vigilavano suill'immigrazione,ora la verità è opposto. Non sono tutti uguali ma uno peggiore dell'altro.

Chiarimento

Per capire bene la portata di quest'opera di "pulizia" sarebbe bene sapere, almeno regione per regione, quanti controlli sono stati fatti su quante pensioni di invalidità in godimento.
La statistica sapete meglio di me che è sempre relativa e leggibile in vari modi (non il 23% che di sicuro non è inequivocabile) ma il 23% di 1000 è una cosa ed il 23% di 10.000 o 100.000 è altro anche come portata economica.
Grazie,
Luigi

una domanda: del 23% di

una domanda: del 23% di invalidi risultati "falsi", c'è qualcuno (medico o altro) che ne abbia avuto qualche conseguenza? Se non proprio il licenziamento, almeno qualche "taglio di stipendio" ci potrebbe stare no? Ci fate sapere qualcosa? Qualche nome? Qualcuno che ripaga i costi dei controlli?...

Vorrei dire una cosa; il mese

Vorrei dire una cosa;

il mese scorso ho accompagnato mia moglie alla visita medica di verifica famosa, ed è arrivato il risultato.
Vi dico che ho sempre accompagnato io mia moglie a tutte le visite precedenti e non ci sono mai stati medici compiacenti.
Mia moglie, affetta da paraparesi risultava invalida al 100%, dopo l'ultima visita è stata ritenuta invalida all'80%.
Quindi una falsa invalida secondo Passalacqua.

Allora vorrei sottolineare alcuni aspetti:
1) l'inps si è presa la briga di modificale le regole di valutazione delle percentuali di invalidità (secondo me assurde ma va bè è una opinione).
2) la persona che ha effettuato la verifica ha fatto una serie di domande con una tabellina avanti tra cui una strana:
quando sei in casa riesci a muoverti? e mia moglie ha risposto di si (nel resoconto poi c'era scritto che mia moglie ha confermato che è capace di badare a se stessa ed i suoi figli).
3) a queso punto se volessimo fare ricorso dovrei intraprendere una causa legale con chi sa che risultato, visto che sono cambiati i metri di valutazione con prezzi esorbitanti che andrebbero a gravare su una famiglia già in difficoltà.

Quindi il risultato è:

1) che non 'c'è nessun falso invalido ma solo una rivisitazione delle percentuali di invalidità,
dove c'è una situazione opinabile in quanto una persona non è su una sedia a rotelle ma risulta con un minimo di mobilità.
2) non c'è nessuna denuncia a nessun medico "compiacente" (perchè si tratta di un'affermazione stupida)
3) le persone deboli sono trattate da persone fraudolente
4) le persone realmente fraudolente non vanno proprio a visita perchè si procurano la documentazione adeguata per evitarla.

credo ce siamo di fronte ad un'altro fallimento italiano ed in particolare dell'ente previdenziale inps.

Auguro alle persone che hanno messo in piedi questa pagliacciata di avere una persona in famiglia con problemi di inabilità in modo da rendersi conto di cosa voglia dire.

Scusate il mio sfogo!!!

Ciao a tutti

facciamo chiarezza sull'invalidità civile

Quanto è stato detto merita una valutazione meno superficiale. Perchè dire che il 23% erano falsi invalidi genera indignazione nell'opinione pubblica e crea discredito nei confronti degli operatori che quotidianamente lavorano con competenza nelle Commissioni mediche delle ASL .
Pertanto è d'obbligo chiarire che:
1. La valutazione dello stato invlidante ha subito negli anni una differente valutazione tabellare. Nel '92 infatti il Ministero della Salute ha varato una nuova tabella per la valutazione della patologie invalidanti, molto più restrittiva rispetto alla precedente.
E' di tutta evidenza che applicando nelle visite di revisione le nuove tabelle su invalidità pregresse, porta matematicamente ad una riduzione della percentuale d'invalidità. Comunque è aumentato il contenzioso che porterà in causa l'INPS che, come è successo in passato, potrà essere soccombente nel 60% delle cause vinte dagli invalidi ricorrenti!
2. Fino ad ora, per principio di correttezza amministrativa, le invalidità erano state valutate con le stesse tabelle vigenti all'epoca della concessione dell'invalidità. Va da sè che la maggioir parte erano confermate, mentre alcune potevano essere passbili di riduzione sia per un miglioramento delle patologie sia perchè la scienza medica in alcuni casi ha patuto vicariare gravi patologie (vedasi la cecità per cheratocono bilaterale guaribile con innesto di cornea o alcune sordità con impianto cocleare!)
3. Negli anni '80 l'istituto della revisione per patologie passibili di miglioramento, non era previsto, procedura che, invece, negli anni successivi è stata adottata dalle commissioni appositamente per valutare l'evolversi della patologia e ridurre possibili ipervalutazioni.
4. Si dimentica inoltre che vi è una soglia per percepire emolumenti: 74% per l'assegno d'invalidità e 100% per la pensione.d'inabilità Spesso il soggetto risulta invalido civile ma non percepisce nulla!

leggi e circolari

c'è anche da aggiungere che circa un anno fa il governo a tentato di modificare alcune norme, ovviamente in senso restrittivo, che miravano a ridurre la concessioni delle pensioni di invalidità e degli assegni, se ricordate bene si parlava anche di aumentare la famosa soglia del 74%; a seguito di queste barbare intenzioni ci furono tantissime mobilitazioni che non hanno, per fortuna, prodotto cambiamenti; purtroppo però tali intenzioni sono state riprese dall'inps nelle proprie circolari e che a questo punto sono contratrie alle norme sovraordinate, invito alla lettura: http://handylex.org/gun/indennita_accompagnamento_criteri_inps.shtml

diritto all'indennità di accompagnamento post mortem

Il diritto o meno alla pensione di invalidità dovrebbe coinvolgere la problematica relativa al diritto di riscuotere i ratei maturati e non riscossi relativi all'indennità di accompagnamento, ai quali dovrebbero accedere soltanto i parenti prossimi dell'invalido con i quali quest'ultimo ha convissuto per tantissimi anni, e non altri parenti (non conviventi) che non hanno effettuato alcuna assistenza all'invalido. Infatti a causa di disfunzioni organizzative di ritardi a riscuotere imputabili alla Prefettura e all'INPS il parente convivente non ha potuto riscuotere (da delegato) come fino alla morte dell'invalido, gli arretrati di 2 anni, che sono arrivati dopo 2 giorni dalla morte dell'invalida, di cui hanno usufruito altri parenti non conviventi. E' ingiusto che la legge non riconosce i diritti dell'assistente parente.

Riscossione di ratei maturati e non riscossi. A chi spetta

Condivido pienamente sull'ingiustizia che non premia il lavoro e le cure e le prestazioni assistenziali ai bisognosi invalidi, ma piuttosto i parenti passivi e non conviventi.

Ancora una volta le disfunzioni organizzative della pubblica amministrazione rallentano le procedure che avrebbero potuto consentire una giusta e regolare riscossione al parente-assistente, delegato fino alla morte.

Quali rimedi se già la riscossione a favore di tutti i parenti è avvenuta ? Secondo me potrebbe essere sufficiente che l'INPS riaccerti e dichiari:
- che le somme arretrate spettanti a titolo di indennità di accompagnamento siano state liquidate, trasmesse e rese disponibili all'ufficio postale pagatore prima della morte;
- che per ritardi burocratici non è stato possibile inviare al domicilio dell'invalido, prima della sua morte, il relativo libretto di pensione (arrivato 2 giorni dopo la morte);
- che sono,quindi, di spettanza all'erede convivente-assistente, già delegato, le somme degli arretrati eventualmentre erogate a tutti i presunti eredi legittimi;
- di procedere, quindi, al recupero coattivo delle somme eventualmente erogate;
- di procedere, pertanto, al pagamento delle stesse somme spettanti a titolo di arretati dell'indennità di accompagnamento.

L'alternativa è quella di procedere nei confronti dell'INPS civilmente ed, eventualmente, penalmente.