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NYC - Simplicity Idea Market. Perché i dipendenti pubblici lo sanno meglio

Le iniziative di NYC Simplicity, il programma voluto da Bloomberg per migliorare la vita nella Grande Mela, si susseguono a ritmo sostenuto, suggerendoci idee da copiare ma soprattutto un approccio all'attività di governo da estrarre e “embeddare” una volta per tutte nelle nostre amministrazioni. Mentre l’apertura del nuovo contest Big Apps 2.0 con soli 20.000 $ è un esempio di come fare molto, bene e open con pochi soldi, l’Idea Market, costruito sulla logica del social media, sottolinea un dato niente affatto scontato. I dipendenti pubblici sono nodi preziosi della rete e di più: “nessuno meglio di loro sa come il processo su cui lavorano potrebbe funzionare meglio”. Parola di Stephen Goldsmith, Deputy Mayor for Operations a NYC e co-autore di “ Governare con la rete. Per un nuovo modello di pubblica amministrazione”.

New York Simplicity
L’amministrazione di New York City  conta quasi 70 Agenzie, per un totale di più di 300,000 dipendenti e un budget complessivo di 63 miliardi di dollari, con una popolazione di residenti che supera gli 8.000. Con questi numeri l’amministrazione della città, con i suoi numerosi e intersecanti processi, non è uno dei luoghi più facili in cui aggirarsi per cittadini, imprese e a volte per le stesse persone che lavorano al suo interno.
Bloomberg e Goldsmith sono partiti da questo dato di oggettiva complessità per impostare l’iniziativa Simplicity, rilevando che la complessità dell’organizzazione non deve necessariamentte ricadere nelle interazioni che essa ha con i suoi “clienti” interni e esterni.  L’obiettivo è semplificare, ma semplicare in un certo modo. Cioè semplificare insieme a chi lavora nei processi e a chi ne riceve il prodotto/servizio finale, oltre a finanziare l’intero funzionamento della macchina amministrativa attraverso le proprie tasse. In sintesi: semplificare l’amministrazione di New York per tutti, rendendola al tempo stesso più efficiente e  più rispondente ai bisogni dei suoi target.

Simplicity Idea Market: chi "compra" e chi "vende"
In questo contesto Goldsmith ha annunciato nei giorni scorsi l’apertura del  NYC Simplicity Idea Market. Si tratta di un “mercato delle idee” virtuale, costruito sulla logica del social network, in cui i dipendenti pubblici delle Agenzie della città  possono postare le proprie idee su come offrire un migliore servizio, rendendo le operazioni di processo più efficienti. I dipendenti possono commentare e votare le idee degli altri, così che le idee ritenute migliori saranno analizzate dall’Agenzia competente, presentate al sindaco e finalmente implementate.

Ad invitare i dipendenti delle Agenzie della Municipalità newyorkese a partecipare all’iniziativa, per ora lanciata su un pilot di 15.000 dipendenti, lo stesso Goldsmith che ha spiegato la sua visione in un post sul blog di Simplicity.

“Nella mia esperienza trentennale nella pubblica amministrazione, le migliori idee per far funzionare meglio l’intera amministrazione me le hanno svelate gli operatori di front –line. Chi meglio degli addetti al trattamento della acque di scarico, dei polizziotti o delle insegnati sa come migliorare rispettivamente i processi per il trattamento delle acque di scarico, la sicurezza nelle strade e il profitto degli studenti? Eppure le organizzazioni amministrative tendono ad avere una gerarchia talmente rigida che spesso fa sì che le migliori idee restino nascoste al management  di livello superiore. Rompere questa rigidità è una sfida non  facile, ma attraverso l’uso creativo dei social media possiamo liberare le buone idee che provengono da ogni livello della nostra forza lavoro”.

"E questo – promette – è solo l’inizio. "Dal momento che siamo convinti che le buone idee non vengono soltanto dall’interno dell’amministrazione, stiamo progettando il lancio di una iniziativa di collaborazione pubblica nel corso del 2011”.

Dunque, posto che una vita più semplice a New York passa anche dai rapporti di ciascuno con l’amministrazione cittadina, dai servizi ideati, erogati e fruiti e dai processi che vi sono dietro, la partecipazione di tutti, attraverso il modello della rete è ciò che serve e che l'amministrazione guidata da Bloomberg sembra intenzionata a perseguire.

Idee e  tecnologia, ma  soprattutto la rete
L’approccio della città di New York alla semplificazione e al miglioramento della pubblica amministrazione non può che “poggiare” su un uso pervasivo e trasversale delle tecnologie che amplificano le potenzialità della rete. Nella presentazione ufficiale si chiarisce che “semplificare l’amministrazione di New York City significa renderla maggiormente centrata sul cliente, innovativa e efficiente e cioè significa migliorare il servizio finale al cliente, introdurre logiche innovative e “sveltire” le operazioni. Le tecnologie, ça va sans dire, sono parte integrante di tutte le iniziative che NYC sta promuovendo sotto l’ombrello di Simplicity, nelle 3 aree di lavoro individuatw. (Centralità del cliente; Efficientza; Innovazione)

Ma quello che sembra scontato va forse una volta di più sottolineato. Le tecnologie potenziano e finiscono per rendere implementabile un modello, che deve però essere acquisito "fin nelle sue conseguenze". Parliamo ovviamente del modello della rete.

Sottolineare l’iniziativa rivolta ai dipendenti pubblici ci aiuta a capire ancora un po’ di più quello che nelle parole sembra chiaro a tutti. Se si parla del modello del "governo con la rete", si deve aver interiorizzato che la rete è fatta di nodi “arricchenti”, i cui contributi non possono essere oggetto di re-styling di pura comunicazione. Altrimenti, a Roma come a New York, possiamo avere "fresh ideas, new technologies"... ma qualcosa non funziona.

A buon intenditor poche parole. 

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