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La PA pagherà entro 30 giorni. Non un sogno, ma una direttiva europea

La pubblica amministrazione dovrà pagare i suoi fornitori entro 30 giorni, estendibili a 60 solo in "casi eccezionali".
Lo stabilisce la direttiva sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, approvata oggi, in via definitiva, dal Parlamento europeo.

Dunque, per i pagamenti della pubblica amministrazione il tempo-limite sarà di norma di 30 giorni, fatta eccezione per le forniture per il settore sanitario (usl, ospedali, ecc.) e per i casi in cui siano coinvolte imprese controllate da capitale pubblico. In questi casi il limite può essere posto a 60 giorni, senza che si verifichino “situazioni eccezionali".  I  pagamenti tra imprese private, invece, dovranno essere effettuati entro 60 giorni salvo diverse intese stipulate tra le parti.

Ma cosa succederà alle pubbliche amministrazioni inadempienti? La direttiva – che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi - prevede che, trascorsi i termini previsti, scatterà automaticamente l’obbligo di pagare interessi di mora dell’8%, maggiorati del tasso di riferimento della Bce.

Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria, commentando il provvedimento, ne sottolinea l’importanza in un momento come l’attuale, in cui numerose PMI europee soffrono una vera e propria “crisi di liquidità”.

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