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L’Europa invita a puntare sulla banda larga e sulle reti di nuova generazione

La Commissione europea ha adottato lunedì 20 settembre tre misure complementari per favorire l'introduzione e l'adozione della banda larga veloce e ultraveloce nell'UE. Come delineato nella strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, installare infrastrutture di banda larga in Europa è fondamentale per creare occupazione e prosperità.

Il pacchetto approvato ieri dalla Commissione Europea comprende tre provvedimenti che puntano a favorire la banda larga che – come ha sottolineato Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea per l'Agenda digitale - è ossigeno per le comunicazioni digitali, essenziale per la prosperità e il benessere dell'Europa.

“Queste misure – ha detto la Vicepresidente Kroes - contribuiranno a far sì che i cittadini europei fruiscano di internet in maniera ottimale, all'altezza delle loro aspettative, per poter accedere ai servizi e ai contenuti internet desiderati”

Il pacchetto adottato è così formato:

1) Una raccomandazione sull’accesso regolato alle reti di accesso di nuova generazione (NGN), che, oltre a delineare un approccio normativo comune per l'accesso alle nuove reti veloci a fibra ottica, impone ai regolatori nazionali delle telecomunicazioni di garantire un equilibrio adeguato tra la necessità di incoraggiare gli investimenti e quella di tutelare la concorrenza.

2) Una proposta, affinché il Parlamento europeo e il Consiglio elaborino un programma strategico quinquennale volto a promuovere una gestione efficiente dello spettro radio, garantendo in particolare che entro il 2013 sia reso disponibile uno spettro sufficiente per le comunicazioni a banda larga senza fili.

3) Una comunicazione che illustra in che modo incoraggiare al meglio gli investimenti pubblici e privati nelle reti a banda larga veloci e ultraveloci. Invita gli Stati membri a introdurre piani operativi di banda larga per le reti veloci e ultraveloci attraverso misure concrete di attuazione, dà orientamenti su come tagliare i costi di investimento e indica in che modo le autorità pubbliche possono finanziare gli investimenti in banda larga, ricorrendo anche a un uso più mirato dei fondi UE. Annuncia inoltre che la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti intendono proporre strumenti di finanziamento per la banda larga.

Attualmente l'Europa detiene i livelli medi più alti in termini di utilizzo della banda larga, pari al 24,8% su scala mondiale, ma le sue reti devono essere ulteriormente sviluppate e ammodernate.
Ad esempio, oggi solo l'1% degli europei si connette a internet direttamente da casa propria mediante tecnologia a fibra ottica ad alta velocità, rispetto al 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani.

L'Agenda digitale fissa obiettivi ambiziosi per la banda larga, garantendo che tutti i cittadini europei saranno dotati, entro il 2013, di una copertura a banda larga di base e, entro il 2020, di una copertura veloce a 30 megabits al secondo, e prevedendo che almeno metà delle famiglie europee fruiscano dell'accesso a 100 megabits al secondo. 

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