Intervista

A FORUM PA, il Tribunale di Milano esempio di giustizia innovativa

Dal 2007 il Tribunale di Milano ha avviato il Processo Civile Telematico: ad oggi sono stati prodotti 102mila documenti e decisioni in formato digitale e telematico e, nel solo primo anno di avvio delle notifiche telematiche, sono state gestiti informaticamente più di 400mila avvisi e comunicazioni verso gli avvocati.
Il Tribunale di Milano porta a FORUM PA questo esempio di innovazione amministrativa, realizzato in forte sinergia con il Ministero della Giustizia e con l’Ordine degli Avvocati di Milano, che garantisce un notevole risparmio di tempo: per un avvocato inviare telematicamente un atto digitale significa non doversi spostare dal proprio ufficio ed avere garanzia che l’atto arriverà pressoché in tempo reale in tribunale e poi nella postazione informatica del magistrato senza tempi morti. Ricevere un atto digitale direttamente dalla rete giustizia significa, per le strutture amministrative, non dover registrare alcun dato relativo al ricevimento, non doverlo archiviare, non doverlo spostare da una stanza all’altra per la sua gestione durante la vita della causa.
L’obiettivo è applicare a tutto campo il Processo Civile Telematico, il che significa dematerializzazione di tutti gli atti documentali che vengono prodotti nell’ambito del processo civile e telematizzazione di tutti gli interscambi informativi e documentali fra tribunale, avvocati, periti, curatori e commercialisti.

Il Processo Civile Telematico ha superato ormai la fase sperimentale: la quasi totalità dei legali milanesi partecipa infatti alla nuova organizzazione e gestione dei servizi di interscambio documentale, così come tutti gli apparati amministrativi e tutti i magistrati.
A partire da qualche settimana è diventata inoltre operativa anche la ricezione delle cosiddette memorie processuali, una massa documentale che produce ogni anno circa 250.000 accessi agli sportelli dell’ufficio giudiziario e 800.000 documenti da registrare, archiviare, copiare.

 

ABC Tv ha intervistato Livia Pomodoro, presidente Tribunale ordinario di Milano 

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