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PEC: in arrivo sanzioni per i dirigenti inadempienti

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha emanato una Circolare sull’uso della PEC nelle amministrazioni pubbliche nella quale vengono chiarite le caratteristiche di questo strumento, strategico per le  comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese e i professionisti.

La Circolare chiarisce che l’obbligo per le amministrazioni di dotarsi PEC è stabilito dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e successivamente ribadito dal decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2.

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Con il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 (“Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”) al mancato rispetto di tale obbligo è stato associata la possibilità di sanzioni per i dirigenti inadempienti, ai quali non potrà essere riconosciuta la retribuzione di risultato. L’emanazione della Circolare si colloca nell’ampio quadro di interventi promossi dal Governo in materia di PEC che coinvolgono cittadini, imprese e professionisti: dall’obbligatorietà introdotta a fine 2009 per i professionisti e le imprese di dotarsi di PEC, all’intervento in atto sul fronte della fornitura gratuita di una casella di Posta Elettronica Certificata ai cittadini che ne faranno richiesta.

Quanto alla diffusione della PEC, i numeri indicano un incremento delle adesioni da parte dei soggetti interessati. A oggi il numero di PEC presenti nella Pubblica Amministrazione ammonta a circa 10.000. Significativa anche la diffusione tra i professionisti anche se rimangono evidenti difformità tra i diversi ordini professionali. Dopo le difficoltà della fase iniziale, i tassi di adesione registrati nelle ultime settimane testimoniano la progressiva diffusione dello strumento, con tasso medio di PEC richieste dai professionisti superiore al 60%.

 

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