Scheda

Gestione e valorizzazione energetica dei rifiuti (CDR) in cementificio

VINCITORE DI SFIDE '09

CLASSE: realizzazioni

Categoria di intervento: Uso virtuoso del ciclo dei rifiuti

Amministrazione proponente: Provincia di Cuneo

Sul sito del premio SFIDE '09 maggiori dettagli su questo progetto

Sintesi: si trova a Cuneo il primo sistema integrato in Europa ecosostenibile ed economicamente autosufficiente per la produzione di combustibile di alta qualità da rifiuti solidi urbani. La Provincia, sin dal 1988, ha perseguito obiettivi di riduzione, recupero e corretto smaltimento dei rifiuti urbani, con iniziative volte alla prevenzione della produzione dei rifiuti, al recupero di materia (raccolte differenziate), di selezione e recupero energetico della frazione secca, additivata al fine di ottenere combustibile da rifiuto (CDR) utilizzabile in cicli industriali, quali i cementifici. La Provincia di Cuneo si è mossa sulla falsariga dei più sviluppati Paesi europei individuando gli strumenti e i partner privati per valorizzare una quantità rilevante di rifiuti solidi urbani non recuperabile, lasciando allo smaltimento in discarica solo quei rifiuti che non sono suscettibili di ulteriori valorizzazioni. Nella Provincia non esisteva un impianto per l’incenerimento della parte secca dei rifiuti; da qui l’idea di sfruttare i forni da cemento presenti nella cementeria Buzzi Unicem S.p.A. di Robilante (Cn).
La presenza di un’importante cementeria nella Provincia di Cuneo rappresenta un’opportunità preziosa al fine di minimizzare i costi di smaltimento dei rifiuti della Provincia e mantenerne una gestione integrata all’interno del territorio, con eliminazione della necessità di rivolgersi ad altri impianti di recupero energetico in Italia e/o all’Estero.
Nel 2007 sono state utilizzate 41.959 tonnellate di combustibile da rifiuti che hanno sostituito 29.618 tonnellate di carbone, con un risparmio di 46.154,90 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera e nel 2008 sono state 34.074 tonnellate, che hanno sostituito 24.052 tonnellate di carbone, con un risparmio di 37.481,40 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera.

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Commenti

rifiuti nei cementifici

Pensare di sfruttare i cementifici per lo smaltimento dei rifiuti è molto rischioso, per l'inquinamento dell'aria dovuto alle emissioni derivati dalla combustione di materiali spesso disomogenei rispetto all'utilizzo di combustibili convenzionali che presentano caratteristiche uniformi. Ma ciò che è peggio è che il RIFIUTO TOSSICO-NOCIVO (la cenere incombusta) che rimane al termine della combustione dei rifiuti nei cementifici viene conglobata ALL'INTERNO DEL PRODOTTO FINITO e cioè del cemento che ciascuno di noi utilizza per costruire o per sistemare la propria casa, portandosi così inevitabilmente in casa sostanze pericolose che nel tempo potrebbero produrre danni che oggi non siamo in grado di quantificare.
Per questo ritengo che gli interventi per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti vada affrontato in modo completamente diverso e cioè:
1) razionalizzazione degli imballaggi con sgravi fiscali per aziende che utilizzano vuoti a rendere o imballaggi completamente riciclabili;
2) passare da una mentalità completamente CONSUMISTICA come la nostra ad una mentalità del RIUSO DEI MATERIALI, un po' come quella dei nostri nonni che prima di buttare qualcosa avevano tolto tutto ciò che poteva avere ancora una qualsiasi utilità;
4) incentivare le aziende impegnate nel RICICLO DEI MATERIALI devolvendo loro gli incentivi della Bolletta Enel;
3) razionalizzare la presenza di inceneritori di piccole dimensioni a favore di pochi impianti per ogni regione, costruiti con moderne tecnologie, utilizzati esclusivamente come inceneritori e ubicati lontano dai centri abitati;
4) limitare al minimo l'utilizzo delle discariche.