Un nuovo modello di relazioni sindacali nell’interesse del dipendente pubblico

Sono credibili quelle organizzazioni che valutano i propri dipendenti e premiano i migliori. Il dipendente deve percepire come realmente meritocratica l’organizzazione per cui lavora e, per questo, occorrono adeguati sistemi di valutazione. Questa l’opinione di Giovanni Valotti, che ricorda come il processo di riforma della PA e, in particolare, del lavoro pubblico non sia andato fino ad oggi in questa direzione, scontentando proprio i lavoratori migliori e più motivati. Valotti sottolinea l’importanza della trasparenza (una delle parole chiave della riforma Brunetta): i risultati devono essere chiari, leggibili e certificati. Bisogna misurare correttamente, valutare e, solo alla fine, collegare tutto questo alla premialità. Valotti illustra, quindi, la propria visione sugli errori del passato e sulle prospettive future in materia di relazioni sindacali, contrattazione decentrata e politiche del personale, e pone un obiettivo per la PA: mettere a fuoco quali sono le competenze chiave e fare in modo di averle al proprio interno, attraendo i talenti e investendo sulla valorizzazione delle competenze e l’accrescimento delle conoscenze.
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