Strategia delle alleanze, educazione e formazione per potenziare la sicurezza stradale

Abbassare il tasso di incidentalità e il numero di vittime della strada è la mission comune delle organizzazioni (pubbliche e private) che lavorano per la sicurezza stradale. Per realizzarla è fondamentale puntare sulla formazione e l’educazione alla sicurezza stradale (che in tempi medio lunghi potrebbe essere la chiave di volta) e portare avanti una politica di alleanze, sempre nel rispetto delle responsabilità e dei compiti dei singoli soggetti. Questa l’opinione di Roberto Sgalla, che ricorda alcuni numeri: nel 2008 ci sono stati oltre 5000 morti per incidenti stradali, che è un dato enorme; tuttavia nei primi 4 mesi del 2009 si è registrata una riduzione del 22,9 per cento degli incidenti e ci sono state 229 vittime in meno (anche se i dati sono limitati a quelli raccolti da Carabinieri e Polizia di stato). Sgalla sottolinea, inoltre, che nel 2008 c’è stato un incremento del 2,5 per cento delle pattuglie della polizia stradale e un aumento del 14,1 per cento dei verbali, nonostante una riduzione dello 0,4 per cento dell’organico. Un risultato ottenuto anche grazie alla riorganizzazione burocratica, che ha consentito di recuperare personale in alcuni settori.
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