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AREZZO e FON realizzeranno la prima rete WiFi Municipale

Nascerà ad Arezzo entro l'estate la prima rete WiFi municipale italiana, basata sulla condivisione della connessione a Internet tra utenti.
L'iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune toscano e Fon, la più grande Community WiFi nel mondo. Tutti gli aretini che lo vorranno, potranno diventare Foneros, ovvero membri della community mondiale di FON, e condividere con gli altri la propria connessione a banda larga: in questo modo, con l'installazione di appositi router (le Fonere) nelle proprie abitazioni, ognuno contribuirà alla diffusione del segnale in tutta la città. Inoltre, il municipio farà installare numerosi Hotspot in zone 'strategiche' del comprensorio, che consentiranno la connessione gratuita al web, garantendo così la 'copertura' di tutto il territorio cittadino

I cittadini di Arezzo che vorranno avere accesso gratuito alla rete dovranno semplicemente installare un "Router La Fonera" nelle proprie abitazioni, condividendo la propria connessione a Internet e creando, contemporaneamente, un nuovo punto di accesso della rete municipale stessa. I cittadini che non parteciperanno attivamente potranno comunque navigare 15 minuti gratuitamente (previa visione di un video pubblicitario di 15 secondi) o acquistare un pass giornaliero al costo di soli 3,00 euro.
L'obiettivo è di realizzare un network in continua espansione in cui sono i cittadini stessi a realizzare la copertura del proprio territorio, ricevendo in cambio non solo l'accesso gratuito alla rete della propria città ma a tutti gli HotSpot FON nel mondo. Il comune potrà inoltre trasmettere informazioni di pubblica utilità o a carattere turistico, attraverso la pagina di benvenuto del portale Internet appositamente realizzato.

Secondo Ilario Nocentini, assessore all'innovazione del comune di Arezzo e promotore dell'iniziativa: "E' un modo per lanciare verso un futuro digitale una città con profonde radici storiche e offrire ai turisti, specialmente stranieri, che sempre più numerosi la affollano, uno strumento per rimanere collegati alla rete, esigenza divenuta oramai primaria per un numero crescente di persone".

FONTE: Comune di Arezzo

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Commenti

FON e Arezzo

Ho seguito l'iniziativa e devo dire di avere molte perplessità a riguardo non tanto riferite alle scelte tecnologiche, in cui si confonde una rete con una mappa di accessi aperti, quanto al modello che il Comune di Arezzo ha consentito di applicare.

Sono un grande sostenitore delle reti wireless create dal "basso" e cioè dagli stessi cittadini ma vi sono alcuni lati di questo accordo che non sono chiari e che penso i responsabili debbano ancora chiarire come ad esempio quanto il lancio stampa dice : "I cittadini di Arezzo che vorranno avere accesso gratuito alla rete dovranno semplicemente installare un Router La Fonera nelle proprie abitazioni, condividendo la propria connessione a Internet....."

Ssignifica quindi che chi non ha un Fonera non potrà accedere alla rete cittadina? Inoltre chi non ha un Fonera per entrare gratis per 15 minuti si becca la pubblicità se no paga 3 Euro al giorno.
Se questa rete è stata costruita con soldi pubblici chi incassa i proventi?
E soprattutto se la rete esterna è stata costruita con soldi pubblici perchè non si da diritto di accesso paritario a tutti i cittadini?

Perchè si annuncia una rete cittadina se poi in realtà si tratta di una mappa di accessi messi a disposizione dagli stessi cittadini?

Penso che per la fretta di fare l'annuncio stampa i responsabili del progetto si siano dimenticati una serie di dettagli che invece sarebbero stati importanti.

Ho scritto un lungo post sul nostro blog. ( www.wifighters.it )