Editoriale

45 giorni al FORUM PA '09: una pubblica amministrazione efficiente per uscire dalla crisi

 

Per chi preferisce il testo scritto al video vi allego, di seguito, la trascrizione. Buona lettura.

Il FORUM PA 2009 si situa in un momento molto particolare in cui la crisi economica globale, di cui leggiamo e ascoltiamo tutti i giorni, erode alcune delle nostre sicurezze di base: il lavoro, la sicurezza economica, il futuro.
In questo contesto la pubblica amministrazione e, in genere, l'azione pubblica, assumono un ruolo fondamentale. Da una parte, infatti, rappresentano un grande mercato anti-congiunturale a cui le imprese guardano come ancora di salvezza, dall'altra parte sono un bacino molto importante di produttività da recuperare e di incremento di PIL che può derivare da un utilizzo migliore delle risorse.

FORUM PA 2009 ha proprio questo obiettivo: parlare di una PA più efficiente, migliore e  lungimirante, una pubblica amministrazione in grado di farci uscire o di aiutarci ad uscire dalla crisi. Nello specifico tre sono gli impegni di questa edizione: il primo è di dare conto ai clienti della pubblica amministrazione, dare conto ai cittadini e alle imprese. In questi 12 mesi le imprese e i cittadini hanno visto annunciare una serie di cambiamenti, li hanno giudicati in maniera diversa, a seconda delle loro idee politiche e dei loro interessi. Ma è necessario dar loro conto di quello che è successo realmente nella PA e nelle varie politiche verticali così importanti per il Paese: dall'energia al welfare, dall'istruzione alla giustizia. FORUM PA farà questo: darà conto.

A FORUM PA la sezione espositiva ospiterà la "Piazza della PA Amica". info@forumpa.it

Secondo grande impegno è quello di spingere la PA a lavorare insieme. Mentre il primo obiettivo si rivolge a cittadini ed imprese, il secondo è rivolto al pubblico impiego: come si fa a lavorare insieme per creare una PA amica? Certo non è semplice in un sistema molto articolato come quello delle amministrazioni pubbliche, che vanno dall’Unione Europea al piccolissimo Comune, lavorare in sinergia per l’obiettivo comune che è servire il cliente.  Ma la condivisione delle esperienze di successo può aiutare a lavorare meglio. Per questo FORUM PA racconterà le migliori prassi, dagli obiettivi del progetto PA Amica agli interventi delle Regioni e degli Enti locali, per presentare le azioni positive per il miglioramento della vita dei clienti, per il miglioramento dei servizi che a loro sono offerti e per la restituzione del valore che il cliente della PA paga attraverso le tasse.

Terzo grande impegno è quello di premiare i migliori. L'anno scorso aprimmo il FORUM PA ‘08 con Renato Brunetta che fustigava i fannulloni. L'obiettivo di quest'anno è mettere in evidenza le cose migliori che sono state fatte, premiare le esperienze più meritevoli, premiare gli impiegati pubblici che si sono rivelati migliori sia per la  fantasia impiegata nel gestire la cosa pubblica, sia in quanto a capacità di amministrare le risorse. Lo faremo in varie occasioni.

Un premio specifico sarà assegnato dal Ministro Brunetta: si chiama - con un titolo che è già abbastanza esplicativo - Lavoriamo insieme e si concentrerà su 4 grandi temi: e-government, semplificazione, lotta alla corruzione e pari opportunità. Anche FORUM PA ha i suoi premi. Uno lo conoscete già; è quello che abbiamo lanciato l'anno scorso e che quest'anno riproponiamo, chiedendo alla nostra community di individuare l'innovatore dell'anno. Sarete voi che leggete la nostra newsletter e che navigate sul nostro sito ad indicare chi, secondo voi, è l'innovatore dell'anno votandolo on line. Infine un terzo importante premio, che realizzeremo con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Unione Province Italiane –UPI,  è SFIDE, dedicato alle politiche energetiche degli enti locali. Una pubblica amministrazione che recupera efficienza, infatti, non può essere insensibile al grande tema dell'ambiente e dell'energia.

Questi premi hanno l'obiettivo di mettere in evidenza progetti di eccellenza e di ricerca dell’efficienza. Progetti che aiutano ad uscire dalla crisi e a dare un'immagine diversa di una PA che è nostra alleata e non nostra palla al piede.

Questo, che è il nostro obiettivo da tanti anni, quest'anno è più urgente che mai.

Your rating: Nessuno Average: 2 (3 votes)

Commenti

innovazione PA 2009

E' indubbio che il problema dell'attuale PA è il caos organizzativo nato soprattutto con la legge 312/80 che ha annullato le ex carriere (esecutive,concetto,direttive) per una una certa valorizzazione delle professionalità.A questo va collegata l'organizzazione delle aree pubbliche , facciamo il caso dei ministeri , di cui molti sono atipici come la Difesa , chiamata a gestire le Forze Armate, nata nel 1962 con la importante legge delega subcostituzionale n.1862/1962, avendo soppresso i 3 ministeri militari di Benito Mussolini e creando il ministero della Difesa in applicazione della Carta Costituzionale come nelle democrazie occidentali.I nostri padri costituzionali nel 1962 sapevano che la difesa portava la più grande area tecnico-industriale dello stato , costruttore d'armamenti , come sapevano che la capacità militare di una nazione democratica non è data dal numero dei generali ma dalla capacità industriale. Andiamoci a leggere i decreti di organizzazione della difesa del 1965 applicativi della 1862 del Parlamento. Dopo di che andiamo a vedere che cosa è oggi la Difesa che doveva essere il più grande ministero supertecnico , trainante l'industria militare nazionale con oltre 70.000 tecnici civili negli organici per la grande area tecnico-industriale armiera ; in pratica il più grande laboratorio dello stato.La difesa è un esempio oggettivo di come una cattiva organizzazione possa determinare uno stato caotico della PA.Si vuole sottolineare che gli impiegati civili dello stato sono tecnici e amministrativi(T.U del 1957), ed allora per esempio quanti tecnici(dall'operaio all'ingegnere) sono tutt'ora sopravvissuti in questo oceano burocratico-amministrativo quale appare la odierna PA?. Si è , forse,dimenticati che la Costituzione assegna allo Stato repubblicano anche e soprattutto una funzione tecnica? ;questo non esiste , ad es.,se non per attività fondamentali, nello stato tipo anglosassone , che invece la funzione tecnica l'ha data al mercato .Mi fermo qui ; potremmo parlare ancora su cosa ne è stato o dove è andata a finire la funzione tecnica dello stato repubblicano con i suoi attori. Sarebbe già un buon risultato un censimento di tale personale tecnico di ruolo e dove e come esso è impiegato .grazie.