I privilegi della classe politica

Il politico, a qualsiasi livello, è un cittadino privilegiato, sostiene Leonardo Lo Tufo, non solo in virtù delle indennità o agevolazioni di cui gode, quanto per l’infinito reticolo di facilitazioni all’accesso di beni e servizi di cui dispone. Conseguenza necessaria di questo suo status è la mancata percezione del disagio vissuto dagli altri, di cui egli non è in grado di comprendere le sfaccettature e soprattutto la pregnanza. Quel politico è, tuttavia, anche colui che, con le sue decisioni, può innescare un processo di cambiamento. Ma per quale motivo un cittadino privilegiato dovrebbe avviare un meccanismo che lo porti a perdere quei privilegi e quello status?
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