Il Bilancio di genere: uno strumento utile per la riduzione della forbice tra diritti formali e diritti riconosciuti

Donatella Linguiti ritiene che la coscienza di identità di genere, come prodotto socio-culturale, sia in continua evoluzione, per questo motivo occorre mettere in discussione i modelli che storicamente si sono stratificati nella produzione di modalità differenti di rapporto. Aggiunge che uno degli aspetti centrali è la gestione del tempo e la valutazione che se ne fa in ambito lavorativo. Ribadisce e motiva la necessità di disporre del Bilancio di genere e creare sinergie tra le donne. Ritiene che l’ottica di genere debba entrare nella valutazione di tutti i dispositivi legislativi. Ribadisce che la coscienza di genere è un concetto traversale alle ideologie politiche e come tale deve essere considerato.

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