Il passaggio dalla prima ad una seconda generazione dei Piani Strategici

Per Pasquale Persico la prima generazione di Piani Strategici ha fatto maturare la consapevolezza nelle città e nei territori, della necessità di concepirsi come organizzazioni complesse. Obiettivo dell’incontro, inoltre, è quello di valutare se sia possibile passare ad una seconda generazione di Piani Strategici, che faccia parte di una politica economica delle città e delle aree vaste. Il Relatore, quindi, propone ai partecipanti l’ascolto di un concerto per pianoforte, per far comprendere quale può essere il potenziale di un’area. Partendo dal preludio di Chopin, infatti, le variazioni sono interpretabili come esplorazioni del potenziale territoriale.
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