Gli investimenti delle Autonomie Locali per la cultura e i progetti di gestione

Roberto Grossi porta il punto di vista delle autonomie locali nel dibattito sul finanziamento e la gestione del settore dei beni culturali. Nella sua ottica esiste un forte elemento di socialità che impedisce che la responsabilità maggioritaria nella gestione dei beni culturali vada al mercato. Propone un modello che contempli l’integrazione del pubblico con il privato in una ottica di cogestione, mentre restino in capo all’istituzione pubblica l’incidenza sui prezzi, la definizione delle politiche sociali, la garanzia del diritto di accesso alla cultura. Punti strutturali da affrontare sono: non soddisfacente qualità della spesa, scarsi investimenti sulla creatività e insufficiente convergenza tra mercato, mondo pubblico e accademico, settore privato.
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