La valutazione del lavoro pubblico: le problematiche da affrontare

La valutazione dell'attività è uno degli aspetti centrali su cui si dovrebbe puntare per cercare di dare efficienza alla Pa. Tuttavia per raggiungere questo orientamento al risultato le pubbliche amministrazioni devono prima fare un salto di qualità, affrontando alcuni aspetti problematici. L'elemento chiave è innanzitutto l'individuazione di obiettivi, indicatori e parametri sulla cui base fare poi la valutazione dei risultati. Ci sono poi delle difficoltà di ordine tecnico, come la distinzione tra le amministrazioni che offrono servizi ai cittadini e quelle che svolgono attività di indirizzo e coordinamento: le prime hanno parametri molto più specifici e facilmente individuabili rispetto alle seconde. Altri problemi tecnici riguardano il soggetto che deve fare la valutazione (interno o esterno alle amministrazioni?), e la disponibilità di informazioni sul prodotto delle attività interne alle amministrazioni. C'è poi un problema di tipo culturale: l'idea di un'amministrazione, con dirigenti e personale, sottoposta a valutazione è recente e difficile da far passare. C'è ancora molto da lavorare sulla condivisione degli obiettivi e sul collegamento tra valutazione dei risultati e retribuzione. Il problema di fondo, infine, è che il dirigente della Pa spesso non ha strumenti di gestione adatti a condizionare le attività dell'ufficio, per mancanza di risorse e per il tipo di organizzazione del lavoro. L'autonomia del dirigente è limitata, per cui anche la sua responsabilità finisce con l'essere limitata.

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