Il deposito elettronico e la rete

L’ultimo aggiornamento significativo nel sistema delle tasse brevettali risale al 2005, quando con l’abrogazione delle tasse si pensava di dare un contributo per il Paese, un aiuto alle imprese per investire, innovare, proteggere le loro invenzioni e le innovazioni tecnologiche. Si parla oggi della reintroduzione del pagamento di tasse, non solo per competenze puramente fiscali, ma fondamentalmente per realizzare progetti. L’azione intrapresa e recepita anche dalla finanziaria 2007, con la reintroduzione dei diritti brevettuali, è andata oltre al ripristino di una copertura per una spesa, introducendo un elemento innovativo: quello di poter usufruire direttamente delle entrate. Il rilancio dell’ufficio brevetti si nota, di fatto, dai forti investimenti nella tecnologia. Un altro elemento che ha permesso di introdurre una novità nel sistema è quello dell’introduzione della procedura brevettuale italiana in rapporto di ricerca prodotto dall’ufficio europeo.
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