Processi decisionali, un confronto internazionale

Una ricerca condotta per l’Unione Europea da Cogen Europe e da altri enti evidenzia come in Italia ci sia un’insoddisfazione diffusa, da parte di aziende e potenziali investitori, per quanto riguarda i processi autorizzativi, di certificazione e labeling in materia di generazione distribuita e fonti rinnovabili. Vengono lamentati, tra l’altro, tempi lunghi, normativa incerta, scarso livello di competenza e responsabilità da parte delle amministrazioni. Tutti fattori che influiscono sui costi per i potenziali investitori, considerando anche che in pratica tutti gli impianti hanno un comitato locale “contro”. In questo quadro le autorità locali dovrebbero assumere un ruolo di primo piano condividendo i seguenti obiettivi: competenza, formazione, informazione, capacità di creare consenso, certezza del percorso autorizzativo, certezza dei tempi e dei costi. Tutti elementi fondamentali per raggiungere gli obiettivi “20-20-20”.
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