Relazione a cura di Isabella Salza

 

Lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), in seguito alla cosiddetta “Direttiva servizi” è divenuto un “vincolo europeo” e di conseguenza il suo effettivo funzionamento rappresenta un impegno cogente per gli Stati membri, tra cui l’Italia dove la sua istituzione risale al 1998. La piena operatività del SUAP è inoltre condizione indispensabile per l’efficacia delle recenti semplificazioni che hanno interessato lo Sportello unico per l’edilizia (SUE) e la nuova Autorizzazione unica ambientale (AUA), il cui regolamento è in corso di pubblicazione.

Sono passati tre anni dall’adozione della disciplina di riforma del SUAP (d.P.R. n. 160/2010) e due anni dalla sua piena efficacia, eppure diversi sono gli ostacoli che ne impediscono il decollo quale strumento principale per la semplificazione delle procedure relative all’avvio e all’esercizio delle attività d’impresa. Tra questi, si possono ricordare: la tuttora incompleta standardizzazione dei procedimenti (e della relativa modulistica) a livello regionale; la mancata sistematicità del monitoraggio istituzionale, come previsto dall’art. 11, comma 1, d.P.R. 160/2010 al fine di consentire il confronto tra i soggetti incaricati di dare attuazione al d.P.R. n. 160/2010, finora frammentato e incostante; le difficoltà legate alla digitalizzazione dei procedimenti, spesso carente o incompiuta e che, in alcuni casi, non consente il completamento online delle procedure.

Al fine di superare le persistenti criticità registrate appare necessaria e non più procrastinabile la realizzazione dei seguenti adempimenti: a) migliorare il raccordo e l’interazione tra il SUAP e gli enti terzi competenti; b) completare, ai sensi dell’art. 12, comma 4, d.l. n. 5/2012, la ricognizione dei regimi autorizzatori in materia di attività produttive e il loro adeguamento a quanto previsto dalla direttiva comunitaria 2006/123/CE; c) coordinare la disciplina SUAP e quella delle normative settoriali, quanto alla tempistica delle fasi dei singoli procedimenti; d) realizzare il coordinamento tra il SUAP con il SUE (sportello unico edilizia), come da ultimo riformato dal d.l. 83 del 2012, la cui normativa è entrata in vigore a febbraio di quest’anno. Allo stato, esiste solo la nota ufficiale dell’ANCI del gennaio 2013 che fornisce un’interpretazione della normativa vigente al fine di consentire il coordinamento dei due sportelli; e) incentivare l’associazione dei Comuni al di sotto di certe soglie di abitanti per agevolare la gestione delle funzioni del SUAP; f) incentivare la pubblicazione sui propri siti istituzionali di ciascuna pubblica amministrazione,  dell'elenco degli atti e documenti che l'istante  ha l'onere di produrre a  corredo  dell'istanza per ciascun procedimento amministrativo rientrante  nelle proprie competenze anche alla luce di quanto previsto dal d.lgs. n. 33 del 2013 “T.U. trasparenza”. 

Nessun voto

Mp3 player

Per ascoltare la traccia audio, usa il pulsante play

La registrazione dell'intervento da www.innovatv.it

Nello stesso convegno Vai al programma Vai al programma del convegno