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Acquisto servizi in Sanità: oltre l'appalto pubblico?

Un articolo di Anastasi Francesco, Piselli Pierluigi estratto dalla Rivista "FMI - Facility Management".

Con una sentenza che ha fatto e fa ancora oggi discutere, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea è ritornata sulla definizione del concetto di appalto pubblico e sui principi che regolano la selezione degli operatori economici. Con tale pronuncia, la Corte, muovendosi nel solco della precedente giurisprudenza, ha compiuto una nuova perimetrazione della nozione di appalto pubblico e dell'ambito di applicazione della normativa di riferimento, riconoscendo alle amministrazioni aggiudicatrici una più ampia facoltà di concludere rapporti economici con operatori privati senza dover necessariamente attivare le procedure di evidenza di pubblica. Non è casuale che l'ambito di riferimento della sentenza sia la sanità pubblica e non è improponibile il collegamento anche ai servizi di Facility Management (ed in particolare, a quelli di manutenzione e pulizia), la cui acquisizione ed erogazione, per quanto ormai direzionate in termini di drastica riduzione della spesa pubblica, nel rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza, non possono focalizzarsi esclusivamente e meramente sul ''risparmio'', correndo il grave rischio di comportare un decadimento inaccettabile dei livelli di qualità e di sicurezza per gli utenti di ospedali e presìdi socio-sanitari pubblici.
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