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Riforma degli appalti: il punto di vista delle imprese di servizi

Un articolo di Florenzi Romano estratto dalla Rivista "FMI - Facility Management".

Attraverso il DLgs 50/2016, il nuovo Codice degli Appalti Pubblici è ormai legge dello Stato. A due anni dall'avvio del lungo e complesso processo di recepimento delle tre nuove Direttive 2014/23-24-25/UE, il nostro Paese - entro i termini stabiliti - ha portato a termine una complessa riforma di riordino della materia dei contratti pubblici. Lungo tutto questo percorso, le principali Associazioni imprenditoriali della filiera di mercato dei servizi di Facility & Energy Management per i patrimoni pubblici con il supporto scientifico di PATRIMONI PA net, il laboratorio TEROTEC & FPA, hanno svolto un’intensa campagna di informazione e sensibilizzazione degli organi e dei referenti politici istituzionali, al fine di far cogliere l'opportunità del recepimento delle Direttive europee per definire finalmente un quadro normativo in grado di accogliere le istanze anche degli operatori del comparto dei servizi. E ciò nell'ottica di valorizzare, supportare e potenziare un mercato che, grazie all'elevato impatto occupazionale e al peso economico rappresentato, può fungere - ben più ormai del settore del settore dei lavori pubblici - da straordinario motore per la ripresa dell'economia nazionale. Una campagna che ha visto due fasi decisive: la presentazione nel 2015 del primo ''Manifesto del mercato dei servizi'' e la proposizione di numerosi emendamenti ai testi legislativi, in gran parte recepiti. In questo quadro, è tempo di primi bilanci e a tal fine ''FMI'' ha inteso interpellare Lorenzo Mattioli, portavoce delle Associazioni del ''Manifesto del mercato dei servizi'', oltre che Presidente di ANIP - Confindustria

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