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Nuovo Codice degli Appalti: una nuova stagione per il mercato dei servizi di Facility ed Energy Management

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha visto finalmente la luce, con perfetto tempismo rispetto al termine di recepimento delle nuove Direttive Europee: il Decreto Legislativo n. 50/2016 di riordino complessivo della materia dei contratti pubblici è stato infatti publicato nella GU n. 91 del 19 aprile ed è entrato in vigore lo stesso giorno. 

Per il mercato dei servizi, si tratta di un Codice fortemente innovativo che rappresenta un segno di netta discontinuità rispetto al passato, in quanto per la prima volta considera in modo reale e specifico le esigenze e le istanze di questo comparto vitale per il Paese, ed in particolare della filiera dei servizi di Facility & Energy Management per i patrimoni pubblici.
 
Un risultato, questo, conseguito grazie anche all'impegno tenace e sistematico di PATRIMONI PA net, il laboratorio di TEROTEC e d FPA, profuso diffusamente in quasi due anni di lavoro, lungo tutto l’arco approvativo tanto della Legge delega quanto del Decreto delegato (il testo del Codice nella sua forma definitiva).
 
Attraverso il percorso di redazione del "Manifesto del mercato dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani pubblici" PATRIMONI PA net -  è riuscito per la prima volta a rendere concretamente sinergiche le principali Associazioni imprenditoriali di categoria AFIDAMPANIPASSISTAL,FNIP e LEGACOOP SERVIZI, prospettando, condividendo e segnalando con esse una piattaforma organica di proposte al fine di cogliere l'opportunità del recepimento delle nuove Direttive Europee per introdurre specifiche e più adeguate norme per gli appalti di servizi e fornire così concrete risposte ad istanze strategiche di tutti gli operatori pubblici e privati del comparto.
 
Tale piattaforma di proposte ha trovato sostanziale accoglimento dapprima nella Legge delega al Governo da parte del Parlamento ed infine nel nuovo Codice degli appalti di cui al citato Decreto Legislativo n. 50 del 18 aprile di recepimento e riordino della normativa sugli appalti.
 
Il programma di attività ed iniziative promosse da PATRIMONI PA net al fine di contribuire a individuare/supportare/veicolare le istanze degli operatori del mercato dei servizi di Facility & Energy Management, ha visto tra l'altro la creazione e la conduzione di un apposito Tavolo di lavoro "Stazioni appaltanti & Imprese", la stesura di proposte tecniche e emendamenti legislativi, la partecipazione ad audizioni presso il Parlamento e l'ANAC, la promozione di convegni e seminari in materia, la redazione, la pubblicazione e la diffusione di articoli tematici e di linee guida, la sensibilizzazione degli organi istituzionali competenti e di altri importanti stakeholder pubblici e privati.
 
Il tutto fortemente finalizzato all'obiettivo di dar voce finalmente anche alle istanze degli operatori del mercato dei servizi, in un contesto legislativo finora incentrato quasi esclusivamente sugli appalti di lavori pubblici.
 
A questo riguardo basta confrontare, in particolare, il testo iniziale del disegno di Legge delega con il Codice approvato per comprendere quanto sia stato lungo e impegnativo il percorso che ha visto PATRIMONI PA net impegnato in prima linea per contrastare il rischio, sempre incombente, di una nuova "merlonizzazione" delle disposizioni di legge in materia di appalti pubblici di servizi. Il termine "servizi" neppure compariva nella prima versione del disegno di Legge, mentre ora vi è un riconoscimento significativo delle esigenze del comparto, che potrà trovare una specificazione ancor più rilevante nella fase della regolamentazione flessibile (la c.d. "soft law"), cui PATRIMONI PA net parteciperà attivamente con ogni strumento a propria disposizione.
 
Dopo questa doverosa premessa di inquadramento, veniamo ora, in estrema sintesi, alle principali innovazioni che recepiscono le istanze espresse in particolare dagli operatori del mercato dei servizi, fatte proprie da PATRIMONI PA net e recepite nei 220 articoli del nuovo Codice degli appalti.
 
La centralità del "progetto" dei servizi
Si tratta di un risultato storico, considerato che anche lo schema di Decreto Legislativo adottato inizialmente non conteneva altro che poche righe genericamente dedicate al progetto dei servizi e delle forniture.
Proprio grazie all’emendamento proposto da PATRIMONI PA net e fatto proprio dai pareri congiunti di Camera e Senato, l'art. 23 del Codice si è arricchito del comma 15, specificamente dedicato al contenuto del progetto dei servizi, tenendo conto delle sue peculiarità. Importantissimo il riferimento alla necessità, per i progetti concernenti la gestione dei patrimoni immobiliari e la sostenibilità energetica, di fare riferimento alle pertinenti norme tecniche.
 
Il superamento del prezzo più basso a favore dell'aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa determinata sul miglior rapporto qualità/prezzo
Da anni PATRIMONI PA net si batte per il superamento negli appalti del criterio del massimo ribasso, rivelatosi inadeguato per garantire gli auspicati contenimenti della spesa pubblica e assolutamente pernicioso per lo sviluppo in qualità del mercato e la tutela delle esigenze di carattere sociale e ambientale.
Nuovo
 
L'art. 95 del Codice finalmente sancisce la preminenza del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, relegando il minor prezzo ad ipotesi eccezionali.
Grazie agli emendamenti proposti da PATRIMONI PA net, l'obbligo di motivazione è previsto, nel testo finale del Codice, solo nel caso in cui si faccia applicazione del criterio del minor prezzo e non già ove si applichi la regola dell’offerta economicamente più vantaggiosa (come invece era stato previsto nello schema di Decreto Legislativo adottato in prima battuta).
Sempre grazie alle proposte di emendamento della Legge Delega formulate da PATRIMONI PA net, è sancita l'obbligatorietà senza eccezioni dell'utilizzo del criterio del rapporto qualità/prezzo per i servizi ad alta intensità di manodopera.
Anche relativamente all'anomalia dell'offerta, quando il criterio è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa - in linea con le proposte di emendamento avanzate da PATRIMONI PA net - il testo finale del Codice pone maggiore attenzione agli elementi di possibile "dumping" sociale e ribadisce l'importanza della valutazione sia degli aspetti economici che di quelli tecnici che hanno formato oggetto di offerta.
 
La qualificazione delle stazioni appaltanti
È stato introdotto un sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti che, come auspicato da PATRIMONI PA net, non si basasse soltanto su criteri dimensionali, ma soprattutto sull'effettiva preparazione e capacità nella gestione delle nuove e più complesse procedure di gara.
 
Il rating dell'impresa
Anche in questo caso si tratta di un tema - quello degli "indici reputazionali" - ampiamente indagato da PATRIMONI PA net negli anni passati, che oggi ha trovato ingresso nel nuovo Codice.
Il sistema è istituito presso l'ANAC e sarà fondamentale il contributo che potrà essere fornito da PATRIMONI PA net anche in sede di definizione del sistema.
 
La dematerializzazione delle procedure e la semplificazione della partecipazione alle gare
Ancora un tema affrontato negli anni passati da PATRIMONI PA Net, ovvero quello della dematerializzazione delle procedure e della semplificazione degli oneri di partecipazione alle gare.
La riforma, oltre al DGUE, il Documento di Gara Unico Europeo, punta alla riorganizzazione e alla semplificazione delle banche dati per l'accertamento dei requisiti di partecipazione, con il superamento dello strumento "AVCpass".
 
Il subappalto
Importanti novità anche nel subappalto, che può essere disposto solo ove previsto dal bando di gara e comunque nel limite massimo del 30% del valore del contratto di servizi e non più integralmente come sembrava poter avvenire in base allo schema iniziale di Decreto. Il pagamento diretto della stazione appaltante viene sempre previsto se il subappaltatore o il cottimista è una micro o una piccola impresa e nel caso in cui l'appaltatore si renda inadempiente alle proprie obbligazioni.
 
La regolamentazione flessibile
Scompare il regolamento attuativo del Codice e viene affidato principalmente all'ANAC il ruolo di regolatore del mercato, con la predisposizione di linee guida, bandi tipo e atti di indirizzo.
Su questo fronte, attraverso lo strumento delle consultazioni, PATRIMONI PA net potranno continuare a svolgere il proprio ruolo di motori del cambiamento e di sensibilizzazione alle istanze del comparto.
 
Le consultazioni preliminari del mercato
Con il recepimento dell'art. 40 della Direttiva 24/2014/UE viene "sdoganata" la prassi delle consultazioni preliminari del mercato finalizzate alla migliore predisposizione dei documenti di gara. Il tabù del contatto stazioni appaltanti/imprese viene infranto a vantaggio della trasparenza e della pubblicità che da ora in poi dovranno caratterizzare le consultazioni, fondamentali anche per i progetti di servizi complessi, quali quelli di Facility & Energy Management.
 
Le procedure innovative
Nuovo dialogo competitivo, procedura competitiva con negoziazione e partenariati per l’innovazione: queste le nuove procedure da utilizzare anche per i servizi complessi e di contenuto particolarmente innovativo, come quelli di Facility & Energy Management.
 
PATRIMONI PA net organizzerà un approfondimento pubblico sul Nuovo Codice degli Appalti  il prossimo 26 maggio a FORUM PA 2016 (Roma, Palazzo dei Congressi)ì dell’EUR) nell’ambito del "10° Forum Nazionale sui Patrimoni Pubblici".
 
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