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#ibuoniappalti, trasparenza e legalità: l'eco sulla stampa

Nove proposte concrete per migliorare il sistema normativo e restituire trasparenza, legalità, qualità del servizio reso e rispetto dei lavoratori al settore degli appalti pubblici, accogliendo così l’invito a contribuire alla definizione della normativa rivolto dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, alle stesse imprese che operano nel settore degli appalti pubblici.

Questo l’oggetto della conferenza stampa ripresa dai maggiori organi di informazione e promossa dalle sei principali associazioni del Facility Management - Afidamp, Anip FISE, Assistal, Federlavoro servizi/Confcooperative, Fnip e Legacoop Servizi - per presentare il Manifesto per i "Buoni Appalti" redatto con il supporto scientifico di PATRIMONI PA net.

Il documento raccoglie i pareri del mondo imprenditoriale per rendere più trasparente ed efficiente il settore. Tra i punti portati all’attenzione del Governo, di particolare rilevanza il contrasto del massimo ribasso (in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa): prassi dietro la quale si celano pratiche scorrette di subappalto, diffusione di lavoro nero, quando non fenomeni di corruzione e moltiplicazione dei costi.

Come dichiarato da Lorenzo Mattioli, Presidente di Anip FISE e portavoce del Tavolo delle Associazioni promotrici del Manifesto ai microfoni di SkyTG24.

E a quelli dell’Agenzia Vista:

Tra le richieste rivolte al Governo e al neo Ministro Graziano Delrio anche quella di una figura di riferimento, un “vice Ministro dei servizi” che sia l’interlocutore dei rappresentanti del settore. A farsi da portavoce Fabrizio Bolzoni presidente di Legacoop servizi che al Corriere.it dichiara: "Serve una figura che si occupi specificatamente di questo, il nuovo codice di regolamentazione degli appalti in discussione a Palazzo Madama è un passo avanti".

Le Associazioni evidenziano, inoltre, la necessità di prevedere una regolamentazione specifica per gli appalti di servizi, procedendo a una loro efficace classificazione e distinzione dalle altre attività appaltate e disciplinandone programmazione e progettazione, con particolare attenzione agli aspetti reputazionali e di esperienza pregressa delle imprese in competizione.
Ulteriori aspetti, non secondari, riguardano l’efficace attività di verifica dell’anomalia delle offerte, l’incentivazione del pagamento diretto delle imprese subappaltatrici da parte del committente e l’introduzione di una maggiore flessibilità nella fase di gestione dei contratti d’appalto.

Infine, i fondamentali aspetti di tutela dei lavoratori dell’occupazione e della sicurezza dei luoghi di lavoro, con l’affermazione della centralità del Contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto dalle principali Associazioni di categoria.

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