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Dal 1 aprile il Veneto elimina la ricetta rossa

Avvio positivo per la prescrizione digitale di esami e visite specialistiche in Veneto dove in pochi giorni la percentuale dei medici che inviano ricette digitali anche per prestazioni specialistiche arriva al 20%. Si completa così il percorso di dematerializzazione del ciclo prescrittivo avviato all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (FSEr) a settembre 2014 quando un promemoria bianco ha sostituito la ricetta rossa farmaceutica. La nuova procedura garantisce di avere a disposizione in tempo reale in un sistema unico regionale dati verificati delle prestazioni prescritte e prenotate dai cittadini. Il Veneto è la prima regione in Italia che procede a digitalizzare il ciclo prescrittivo attraverso l’attivazione di un sistema di accoglienza regionale oltre a quello previsto per legge a livello di Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Uno dei vantaggi offerti dal nuovo sistema è che garantisce alla Regione Veneto di conoscere in tempo reale l’effettivo numero e genere di prestazioni prescritte e prenotate dall’utenza. Questo perché i dati digitali sono raccolti e verificati sulla base di un sistema unico regionale. Tutto ciò permette di eliminare le doppie prenotazioni e gli errori, con positive ricadute sulle liste di attesa.

Significativi i risparmi previsti. Ogni anno in Veneto vengono prodotte circa 60 milioni di prescrizioni, delle quali 40 milioni di farmaceutiche e 20 milioni di specialistiche. Arsenàl.IT ha calcolato che i risparmi derivanti dalla dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica sono quantificabili in 3.244.901 euro ogni anno (tenendo conto del costo-opportunità del personale delle aziende, del costo delle ricette e del costo dei servizi di gestione della ricetta cartacea) per il sistema sanitario regionale. Nel 2014 in quattro mesi sono state dematerializzate 11.732.342 ricette farmaceutiche, superando l’80% richiesto a livello ministeriale. Per raggiungere l’obiettivo sono stati formati oltre 5.000 operatori includendo medici di medicina generale, farmacisti, medici ospedalieri e personale dei centri di prenotazione.

Ecco cosa cambia. Dal 1° aprile tutti i veneti che necessitano di una prescrizione di visite e prestazioni specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio, al posto della consueta ricetta rossa riceveranno dal medico un promemoria stampato su carta bianca, precauzione prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per evitare disservizi. In un prossimo futuro anche il promemoria scomparirà e l’utente potrà basterà rivolgersi agli sportelli, identificandosi con la Tessera Sanitaria (TS-CNS). La vera novità sta nel fatto che questo permetterà di digitalizzare via via tutti i dati sanitari del cittadino collegati alla prescrizione e, quindi, al suo percorso di cura.

Dati disponibili ovunque e in qualsiasi momento on line: questo l’obiettivo del FSEr, chiave di volta per l’accesso ai propri dati da parte dell’assistito, ma soprattutto occasione per garantire migliori processi di cura da parte dei professionisti della sanità.

Il fascicolo rappresenta in Veneto un’occasione per ripensare completamente l’organizzazione dei sistemi informativi sanitari regionali. Il raggiungimento degli obiettivi sta avvenendo attraverso un modello atipico rispetto al panorama nazionale, che trova in Arsenàl.IT un acceleratore di processi, centro di competenza capace di fare sistema tra le aziende socie. Il consorzio attraverso un team multidisciplinare, giovane, qualificato e dinamico, è in grado di proporre soluzioni concrete, affrontando i problemi e governando i tempi. Uno dei punti di forza è la scelta di Arsenàl.IT di credere ed investire sul valore che le persone, intese come sia come operatori del sistema sociosanitario che come utenti, sono in grado di offrire nel processo di creazione e disegno dei servizi. Ed è questa la via che si sta affrontando grazie al fascicolo nell’attività di co-creazione volta a costruire servizi sempre più a misura di utenti.  

 

Fonte: Arsenàl

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