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ANORC Professioni e AIFAG scrivono al Ministro Orlando su regole tecniche e PCT

Le associazioni ANORC, ANORC Professioni e AIFAG hanno inoltrato al Ministro della Giustizia, On.le Andrea Orlando, e al Presidente Del Consiglio Nazionale Forense, Avv. Prof. Guido Alpa, una lettera ufficiale con le loro riflessioni circa la richiesta, avanzata dal Consiglio Nazionale Forense, di escludere il Processo Civile Telematico dall'applicazione delle nuove regole tecniche sul documento informatico e in generale delle norme del Codice dell'Amministrazione Digitale.

Le preoccupazioni della categoria forense per alcuni aspetti tecnico-formali delle regole tecniche sul documento informatico, preoccupazioni che sono alla base di questa richiesta del CNF, possono essere infatti del tutto risolte attraverso la predisposizione di applicazioni informatiche specifiche utilizzabili dagli operatori del settore.

Secondo le tre associazioni, infatti, è controproducente e pericoloso non applicare anche al PCT le nuove regole tecniche contenute nel DPCM 13 novembre 2014, che non sono peraltro le uniche norme di settore da rispettare, visto che il PCT deve tenere anche conto delle importantissime regole sulla conservazione "a norma" (contenute nel DPCM 3 dicembre 2013), ormai da tempo in vigore, di documenti informatici e fascicoli informatici, e del Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno (che abroga la direttiva 1999/93/CE).

ANORC, ANORC Professioni e AIFAG ribadiscono con forza che i documenti non consolidati e i fascicoli non opportunamente conservati non sono validi e rappresentano una palese violazione non solo della normativa primaria dettata dal Codice dell'amministrazione digitale, ma anche di norme europee direttamente applicabili al nostro ordinamento e di standard internazionali, perciò ignorare queste disposizioni espone a un grave rischio di nullità gli atti processuali e i fascicoli processuali informatici, ai quali potrebbe non essere riconosciuto il valore probatorio proprio degli atti di tale natura, mettendo evidentemente a repentaglio la certezza del diritto in ambito processuale

Piuttosto che chiedere la disapplicazione delle regole tecniche, creando peraltro pericolosi precedenti ed eccezioni alla loro applicazione che potrebbero essere richieste e pretese anche da parte di altri settori, secondo le tre associazioni occorre invece concentrarsi sulle attuali normative che regolamentano il PCT e sulle loro appianabili incongruenze, per le quali sono state proposte nelle lettera alcune possibili linee di intervento.

 

Fonte: ANORC

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