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Il ruolo delle consigliere: il punto su l'adozione dei piani di azione positiva e sulle statistiche e sui bilanci di genere

Isabella Rauti sintetizza il contributo reso dalle consigliere per la preparazione e stesura della direttiva indicando i due punti di maggiore forza: l’adozione dei piani di azione positiva e le statistiche e i bilanci di genere. Ribadisce inoltre l’importanza dell’equità, della democratizzazione e dell’inclusione sociale auspicando una partecipazione maggiore e più attiva delle donne nelle fasi decisionali e nelle posizioni apicali.

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Le donne e la carriera diplomatica. Piccoli passi per grandi successi

Emanuela D’Alessandro racconta l’evoluzione della carriera diplomatica dal punto di vista femminile. Circa 40 anni fa ci fu la prima donna ambasciatrice; nel 2005 hanno ricevuto l’incarico due diplomatiche. L’abisso tra uomini e donne è enorme e nonostante all’interno del MAE si registri un 46% di presenza femminili, la percentuale scende vertiginosamente al 14% per le donne in carriera diplomatica e al 34% per la carriera direttiva-amministrativa. Rispetto al passato si sono fatti notevoli passi in avanti.

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Una migliore organizzazione sociale per garantire i diritti alle donne

Cecilia D’Elia sottolinea che la direttiva per le carriere femminili nella PA può apportare notevoli benefici a tutte le donne e non solo a quelle che lavorano nella Pubblica Amministrazione. Il problema fondamentalmente risiede non tanto nelle leggi, già presenti, quanto piuttosto nell’organizzazione sociale. Il Comune di Roma registra un’alta presenza di donne (62%), soprattutto in alcuni settori, in particolar modo a livelli intermedi ma il numero di presenze femminile scende per le posizioni apicali.

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L'alto valore della direttiva per le donne

Caterina Cittadino sottolinea l’importanza e l’alto valore della direttiva per le carriere femminili nella PA che, non aggiungendo altre norme a quelle già presenti, non fa altro che mettere in evidenza le leggi già vigenti. Ciò che la direttiva tende a fare è educare gli amministratori a rispettare e mettere in pratica le norme. Alcune riflessioni vengono fatte sul tema delle donne, il lavoro pubblico e le riforme dell’impiego con un occhio attento al precariato e al rapporto delle donne con la scienza e le tecnologie.

La presenza femminile nelle amministrazioni pubbliche

Beatrice Magnolfi presenta la Direttiva per le carriere femminili nella PA soffermandosi su alcuni dati che confermano un’alta percentuale (54%) di donne presenti nella Pubblica Amministrazione; tuttavia per ruoli dirigenziali e apicali i numeri sono ancora bassi. Nonostante le donne che lavorano nella PA siano tutelate dal punto di vista normativo, questo non giustifica il basso numero di presenze; purtroppo in molti casi le leggi non vengono rispettate.

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L'impegno di Mircrosoft per le donne

Anna Di Silverio presenta il punto di vista della Microsoft in materia di donne e di carriere. Nonostante il settore in cui opera l’azienda sia prettamente maschile, la Di Silverio sottolinea quanto il lavoro congiunto di uomini e di donne abbia dato sempre ottimi risultati. La Microsoft è da sempre impegnata nel rendere il ruolo delle donne più rilevante e importante.

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La promozione dell'etica pubblica e la parità di genere negli organi di governo della Pubblica Amministrazione

Monica Parrella dimostra le interconnessioni tra parità di genere ed etica pubblica e presenta l’azione di governo concretizzata nella composizione di comitati ministeriali e interministeriali. Racconta il motivo che rende il 18 gennaio 1980 una data storica. Spiega il ruolo che la cooptazione riveste nell’ascesa a ruoli dirigenziali, fatto che chiarisce le basse percentuali di donne al vertice. Descrive la direttiva per la promozione delle pari opportunità e ne illustra i primi effetti.

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La violenza contro le donne: analisi del fenomeno e risposta istituzionale

Alessandra Kustermann sottolinea il ruolo dei media nell’emersione di reati sulle donne perpetuati da extra-comunitari e rimarca il fatto che la violenza domestica è una delle prime cause di morte per omicidio. Ritiene occorra spostare la riflessione dalla presunta straordinarietà dei fenomeni di violenza ad una attenta osservazione degli eventi. Kustermann riporta i dati raccolti dall’Istat sulle violenze alle donne italiane. I partner e gli ex partner sono i responsabili della quota più elevata di tutte le violenze fisiche e sessuali.

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Il principio di pari opportunità nelle assemblee elettive e nella prospettiva di riforma elettorale

Dario Nardella spiega il principio delle pari opportunità nell’ambito delle assemblee elettive. Offre un quadro dei dati raccolti da istituti di ricerca e analizza gli aspetti delle prospettive di riforma della legge elettorale. Descrive i principi costituzionali e quelli dei trattati comunitari che sanciscono le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive. Traccia un quadro della composizione di alcuni parlamenti europei. Offre i dati sulla partecipazione alla vita politica attiva e in senso più generale delle donne.

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Le dinamiche della comunicazione in una prospettiva di genere. L'immagine femminile nei programmi d'informazione

Catherine Spaak dichiara che lo statuto dell’immagine femminile diffuso dalla televisione soffre di un grave deficit di natura valoriale. Per quanto riguarda il settore dell’informazione se si equivalgono numericamente gli inviati di sesso maschile e femminile, pochissime sono le donne che entrano nelle stanze in cui si stabiliscono le soglie di notiziabilità. Nel contesto dell’informazione le donne spesso sono autorevoli ma non hanno autorità: visibilità senza potere.

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