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Aspetti positivi e negativi nell’utilizzo dei fondi strutturali per il Mezzogiorno

In questi anni, i fondi strutturali hanno portato ad una riduzione dei divari territoriali in maniera non omogenea, d’altro canto senza una politica industriale nazionale era impossibile pensare che potessero da soli portare alla risoluzione della questione meridionale. Grazie alla spesa strutturale tuttavia, sono state realizzate opere importanti: i lavori della Salerno- Reggio Calabria, la metropolitana di Napoli, la riduzione del digital divide in Basilicata, l’ospedale di Matera.Leggi tutto

Risultati della XV legislatura e impegni dell’attuale legislatura per le liberalizzazioni

Nel suo intervento Gianfrancesco Vecchio propone una riflessione in tema di concorrenza e competitività nell’ottica della Strategia di Lisbona a partire dalla mappatura di quanto fatto nella scorsa legislatura. I temi sono quelli della semplificazione e delle liberalizzazioni, intese come elementi di spinta alla competitività. Tra gli impegni futuri vi è il recepimento della cd Direttiva.Leggi tutto

Le Strategie europee e nazionali per gli Acquisti Verdi

La Strategia europea per lo Sviluppo Sostenibile ha aggiunto una terza dimensione ambientale alla Strategia di Lisbona di rinnovamento economico e sociale, ed identifica la Produzione e il Consumo Sostenibili come una delle sfide da affrontare nel contesto degli impegni di lungo termine. In questo scenario nasce il Green Public Procurement che consiste nell’integrare considerazioni di carattere ambientale nei processi d’acquisto delle pubbliche amministrazioni.Leggi tutto

Riforme strutturali e crescita: quali legami, quali costi e benefici

Per Pier Carlo Padoan, la Strategia di Lisbona è una strategia di riforme e anzi rappresenta il quadro che può fornire coerenza all’attività riformatrice di ciascun Paese. Il Relatore compie una riflessione sul perché le riforme accrescono il benessere di una comunità.Leggi tutto

Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione centrale

A seguito dell'impegno siglato a Lisbona nel 2000 per ridurre entro il 2011 gli oneri sulle imprese, la PA ha avviato una serie di iniziative che hanno come obiettivo quello di rendere più semplice il colloquio tra imprese e Pubblica Amministrazione. Silvestri presenta il portale realizzato dal CNIPA per consentire alle imprese di rapportarsi con una serie di amministrazioni e che hanno sviluppato congiuntamente servizi da metter a disposizione del mondo imprenditoriale.

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La valutazione degli effetti delle riforme a livello comunitario e nazionale

Lorenzo Codogno parla del Lisbon Methodology Working Group, istituito nell’ambito del Comitato di Politica Economica. Il gruppo ha il compito di sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e “modellizzare” le riforme strutturali attuate nell’ambito della Strategia di Lisbona. Gli obiettivi si realizzano attraverso tre metodi. Innanzitutto, il miglioramento della “griglia” di reporting che riassume le riforme che ciascun Paese ha adottato.Leggi tutto

Da Lisbona a Goteborg: la sostenibità dello sviluppo in Europa

Per Antonio Saturnino uno dei punti più rilevanti della Strategia di Lisbona è la sostenibilità ambientale, un principio che già il Trattato Costitutivo dell’Unione Europea sanciva come fondamentale; la strategia di Goteborg del 2001 ha poi integrato le previsioni ed i programmi messi a punto dall’UE in questo ambito. Nella prassi, tuttavia, l’importanza della questione ambientale resta più un obbligo che una convinzione.Leggi tutto

La Strategia di Lisbona: il metodo di lavoro

Per Carmela Decaro Bonella, scopo dell’incontro è dimostrare l’importanza della Strategia di Lisbona e le opportunità aperte sul piano metodologico e dei contenuti. La Relatrice sottolinea come, nell’ambito delle politiche comunitarie, l’Italia sia carente per l’organizzazione amministrativa e la direzione politica: il nostro Paese, infatti, è ultimo nelle procedure d’infrazione e terzultimo nel recepimento delle direttive europee, con costi molto pesanti.Leggi tutto

La strategia di Lisbona come strumento per l'integrazione europea: il caso dell'energia e dei cambiamenti climatici

Per Massimo Gaiani la Strategia di Lisbona è uno dei più importanti fattori di integrazione europea. Dopo i primi cinque anni in cui l’Agenda ha trovato delle difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, sono stati fissati nuovi traguardi più comprensibili per l’opinione pubblica quali la crescita economica e l’occupazione e sono stati individuati strumenti che, pur rimanendo nel metodo del coordinamento aperto, hanno accresciuto il loro carattere cogente.Leggi tutto

Scenario istituzionale e l’azione del Governo in materia di liberalizzazioni

Antonio Lirosi parla di due obiettivi espressi nella strategia di Lisbona: la diffusione della concorrenza nel settore dei servizi e il miglioramento della condizione dei consumatori in Europa. Descrive i disegni di legge in materia di liberalizzazioni e gli effetti attesi. Propone un primo bilancio dei risultati e delle novità seguite all’introduzione delle prime misure di liberalizzazioni. Riconosce una maggiore collaborazione tra ministeri e autorità indipendenti.Leggi tutto