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Considerazioni sulla liberalizzazione del mercato energetico domestico e l’esperienza dell’ASM di Brescia

Fausto Cancelli, portando l’esperienza dell’azienda di servizi ASM di Brescia, parla degli aspetti legati alla liberalizzazione del mercato domestico, in vigore dal 1° luglio 2007. Dà, quindi, atto all’Autorità dell’energia di aver svolto egregiamente il proprio compito, stabilendo delle regole che consentissero agli operatori, venditori e grossisti, di accedere alle reti in maniera libera con indicazioni chiare e trasparenti, in modo da poter trasferire ai clienti i vantaggi dell’apertura del mercato.Leggi tutto

Liberalizzazione del mercato energetico e concertazione con le parti sociali

Per Carlo De Masi l’energia è un tema delicato e di grande attualità, e necessiterebbe di un ampio dibattito e di maggiore spazio nel mondo dell’informazione. In Italia i consumatori pagano le tariffe più alte d’Europa ma, a differenza degli altri Paesi del continente, ancora non esiste un Osservatorio/cabina di regia che svolga un ruolo di concertazione e che comprenda i Ministeri competenti, le forze sociali ed i consumatori e le aziende.Leggi tutto

Maggiore concorrenza e riconoscimenti per merito per una Pubblica Amministrazione più vicina al cittadino

Secondo Maurizio Beretta la Ricerca Giannini riesce a mettere a fuoco il problema dell’efficienza e dell’efficacia dell’Amministrazione, fattore determinante per lo sviluppo di un Paese e delle imprese. Oggi in Italia il sistema imprenditoriale non riesce a posizionarsi allo stesso livello delle aziende concorrenti e in tal senso sono necessari interventi a largo raggio. Due elementi devono essere presi in considerazione: più concorrenza in una logica di sussidiarietà tra pubblico e privato e maggiori riconoscimenti per merito all’interno della Pubblica Amministrazione.Leggi tutto

Quale titolo di Stato per quale profilo di investitore?

Maria Cannata propone una serie indicazioni utili a capire quali sono le opportunità di investimento per il singolo risparmiatore. Illustra le cinque categorie di titoli di stato presenti e spiega l’attività del Ministero dell’Economia quale emittente di titoli del debito pubblico. Propone una serie di considerazioni sui cambiamenti nella relazione tra lo Stato e il risparmiatore in seguito alla dematerializzazione. Approfondisce una serie di aspetti tecnici e procedurali che riguardano l’emissione di titoli di stato e concentrandosi sui B.O.T.

Riforme strutturali e crescita: quali legami, quali costi e benefici

Per Pier Carlo Padoan, la Strategia di Lisbona è una strategia di riforme e anzi rappresenta il quadro che può fornire coerenza all’attività riformatrice di ciascun Paese. Il Relatore compie una riflessione sul perché le riforme accrescono il benessere di una comunità.Leggi tutto

La valutazione degli effetti delle riforme a livello comunitario e nazionale

Lorenzo Codogno parla del Lisbon Methodology Working Group, istituito nell’ambito del Comitato di Politica Economica. Il gruppo ha il compito di sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e “modellizzare” le riforme strutturali attuate nell’ambito della Strategia di Lisbona. Gli obiettivi si realizzano attraverso tre metodi. Innanzitutto, il miglioramento della “griglia” di reporting che riassume le riforme che ciascun Paese ha adottato.Leggi tutto

Il Doha Round: analisi della situazione attuale dei negoziati

Il Round di Doha, iniziato nel 2001, è frutto di quella spinta positiva che il mondo ha voluto darsi dopo gli avvenimenti del 9/11. Dopo 6 anni di negoziati, ci si trova adesso in una fase di stallo dovuta al tema dell’agricoltura.Leggi tutto

Da Lisbona a Goteborg: la sostenibità dello sviluppo in Europa

Per Antonio Saturnino uno dei punti più rilevanti della Strategia di Lisbona è la sostenibilità ambientale, un principio che già il Trattato Costitutivo dell’Unione Europea sanciva come fondamentale; la strategia di Goteborg del 2001 ha poi integrato le previsioni ed i programmi messi a punto dall’UE in questo ambito. Nella prassi, tuttavia, l’importanza della questione ambientale resta più un obbligo che una convinzione.Leggi tutto

La Strategia di Lisbona: il metodo di lavoro

Per Carmela Decaro Bonella, scopo dell’incontro è dimostrare l’importanza della Strategia di Lisbona e le opportunità aperte sul piano metodologico e dei contenuti. La Relatrice sottolinea come, nell’ambito delle politiche comunitarie, l’Italia sia carente per l’organizzazione amministrativa e la direzione politica: il nostro Paese, infatti, è ultimo nelle procedure d’infrazione e terzultimo nel recepimento delle direttive europee, con costi molto pesanti.Leggi tutto

Il ciclo di Doha e i rischi derivanti dalla sospensione dei negoziati

Stefano Santacroce spiega come l’obiettivo dei round promossi dal WTO sia generalmente quello di ridurre ciò che si frappone ad un libero scambio commerciale, ovvero ridurre le barriere e facilitare gli scambi. Alcune barriere, tuttavia, come nel settore agricolo, derivano da misure a sostegno degli agricoltori o delle produzioni, ad esempio prezzi di ingresso il cui effetto è equivalente ad un dazio. Con i negoziati si discutono le riforme per abbassare il livello generale di protezione negli scambi globali e rendere il mercato meno distorsivo.Leggi tutto