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Talenti per le aziende: la nuova sfida per il Sistema Italia

Nel presentare il progetto Invest your talent, Maurizio Battocchi spiega la strategia di sistema volta a facilitare l’ingresso dell’Italia sui mercati indiani, dietro la vision “attrarre per competere” e spinti dalla consapevolezza del ruolo cruciale del capitale umano nella economia della conoscenza. La sfida in Italia è creare un ambiente favorevole all’inserimento dei giovani talenti internazionali nel tessuto produttivo dei territori. Si riscontra interesse crescente da parte dei target di progetto e delle stesse aziende italiane.

Il ruolo della Direzione Generale per la Promozione degli Scambi

Patrizia Giarratana presenta le competenze del Ministero Sviluppo Economico e in particolare spiega come la mission della Direzione Generale Promozione degli Scambi sia quella di agevolare una promozione del Sistema Italia il più possibile integrata tra i vari attori che si occupano di internazionalizzazione sul territorio nazionale. In questo contesto spiega gli obiettivi del progetto Invest your talent, volto a rafforzare gli scambi tra Italia e India, attraverso attività di formazione internazionale.

Invest your talent: l’Italia e il mercato indiano

Marina Damaggio presenta brevemente l’ICE, per poi concentrare il suo intervento sulla presentazione di Invest your talent, un progetto di formazione internazionale in collaborazione con Unioncamere, Camere di commercio, Uffici regionali ICE, Università e imprese. Il progetto prevede un supporto finanziario per l’erogazione di borse di studio a giovani studenti indiani nei settori di ingegneria , economia, informatica e design. Tali borse consentono di frequentare corsi di laurea biennale presso le Università e Politecnici coinvolti nel Progetto.Leggi tutto

Le condizioni di sviluppo di una moderna rete infrastrutturale

Giovanni Castellucci individua la questione delle resistenze sul territorio come prima causa dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture in Italia. A suo avviso la Pubblica Amministrazione deve evitare quelle procedure che danno un eccesso di potere a chi tutela gli interessi forti locali a scapito di quelli della collettività. In attesa dell’approvazione della Convenzione proposta da Autostrade al Governo il gruppo sta elaborando un piano per costruire la quarta corsia su un terzo della rete autostradale italiana entro il 2018.

Gli investimenti delle Autonomie Locali per la cultura e i progetti di gestione

Roberto Grossi porta il punto di vista delle autonomie locali nel dibattito sul finanziamento e la gestione del settore dei beni culturali. Nella sua ottica esiste un forte elemento di socialità che impedisce che la responsabilità maggioritaria nella gestione dei beni culturali vada al mercato. Propone un modello che contempli l’integrazione del pubblico con il privato in una ottica di cogestione, mentre restino in capo all’istituzione pubblica l’incidenza sui prezzi, la definizione delle politiche sociali, la garanzia del diritto di accesso alla cultura.Leggi tutto

Il piano dei servizi socio-educativi per la prima infanzia in Sardegna: esperienze e prospettive

Luca Galassi illustra il piano dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, predisposto dalla Regione Sardegna a seguito dell’iniziativa del Dipartimento delle Politiche per la famiglia volta ad incrementare i posti a disposizione dei bambini da 0 a 3 anni. Tale programmazione è coincidente con gli “Obiettivi di servizio” previsti dal QSN 2007-2013 e prevede, per i primi tre anni di attività, lo stanziamento di circa 15 milioni di euro.Leggi tutto

Risorse comunitarie e risorse nazionali per la valorizzazione del sistema dei beni culturali (2007-2013)

Nel suo intervento Maurizio Palma individua come prioritaria la necessità di creare condizioni di crescita e strutture per la gestione, la programmazione e implementazione di interventi nel settore dei beni culturali definiti attraverso diverse fonti finanziarie. Propone un approccio che, tenendo conto della pluralità di fondi, porti al coordinamento delle risorse e faccia propri due principi: l’intesa tra PA centrale e locale l’attribuzione di rilevanza finanziaria seguendo il Quadro Strategico Nazionale.Leggi tutto

Presentazione del meccanismo premiale degli obiettivi di servizio

Il forte divario esistente tra territori, soprattutto nel Mezzogiorno, per ciò che riguarda la qualità e la disponibilità di servizi per i cittadini solleva la necessità di intervenire per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo ed all’efficacia delle politiche pubbliche. Da queste motivazioni Francesca Utili parte per illustrare dettagliatamente il meccanismo premiale degli obiettivi di servizio, approfondendo il senso alla base della scelta di adottare tale strumento di incentivazione finanziaria.Leggi tutto

Spesa pubblica e cultura: ruolo dello Stato e funzioni del settore privato

Alessandro Leon presenta la sua tesi secondo la quale il finanziamento del settore culturale non è risolvibile con le contribuzioni private. Il problema non è solo finanziario, ma esiste un serio problema culturale in sede di dialogo interistituzionale. C’è una incapacità sostanziale da parte della PA a vedere nelle politiche culturali anche politiche di sviluppo economico e sociale. Di conseguenza rileva una impellente necessità di innescare una filiera della cultura capace di produrre anche benefici esterni.Leggi tutto

Fondi comunitari: interventi generali sul meccanismo premiale

Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 prevede un meccanismo premiale per le Regioni del Mezzogiorno per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. Si tratta di quattro obiettivi: innalzamento delle competenze degli studenti e della capacità di apprendimento della popolazione; incremento dei servizi di cura alla persona; miglioramento della gestione dei rifiuti urbani; miglioramento del servizio idrico integrato. Al raggiungimento di tali obiettivi (al 2009 e soprattutto al 2013), è subordinata la concessione di una premialità finanziaria, pari a 3 miliardi di Euro.Leggi tutto