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Le attività di AUDIS - Associazione aree dismesse

Marina Dragotto presenta AUDIS – Associazione aree dimesse. AUDIS mette insieme Comuni, proprietari di immobili, developer e centri di ricerca con l’obiettivo di tenere sotto osservazione il punto di vista dei privati e del pubblico sulle operazioni di trasformazione. In questa fase l’Associazione sta cercando di costruire una “carta delle qualità”della riqualificazione urbana con la convinzione che sia necessario fissare i criteri sulla qualità dell’intervento nelle aree urbane anche ai fini di una valutazione.Leggi tutto

Gestione e cura degli immobili pubblici

Il tema della valorizzazione dei beni pubblici va inserito in un quadro generale che vede sempre minori risorse a disposizione degli Enti Locali a fronte di un incremento delle aspettative dei cittadini rispetto alla qualità dei servizi erogati. In questo contesto, Giovanni Rubini parla di una gestione del patrimonio, non più legata solo alla “conservazione”, ma intesa come “gestione attiva”.Leggi tutto

Criteri di valutazione e perequazione immobiliare

Per Luca Miniero quando si parla di stima e valore del patrimonio pubblico non si può prescindere dall’aspetto previsionale e dalle possibilità di trasformazione e cambiamento di una determinata area. Il ruolo della banca nel processo concerne la valutazione sulla necessità, da parte dell’Ente, di un supporto finanziario di breve o lungo periodo. La banca, inoltre, riveste un ruolo consulenziale nella misura in cui traduce i bisogni che l’Amministrazione manifesta in una domanda strutturata, che sia poi declinabile in una risposta finanziaria.

Il Piano di riqualificazione del quartiere Palombare di Ancona

Vittorio Salmoni illustra i diversi momenti del Piano di riqualificazione del quartiere Palombare di Ancona. Dalla nascita negli anni 60 come zona artigianale e commerciale, alla seconda fase, a partire dal 1993, caratterizzata dalla nascita dell’associazione di un gruppo di imprese e di proprietari di immobili che rende necessario un accordo con l’Amministrazione Comunale per una operazione congiunta pubblico-privata.Leggi tutto

Il confronto dei modelli del mercato del lavoro tra le Province di Roma e Milano

Gianni Principe introduce la tavola rotonda e stimola i diversi Relatori a concentrare la discussione su tre aspetti. Il primo punto è il confronto dei modelli del mercato del lavoro tra le Province di Roma e Milano. Il “modello romano” si mostra più dinamico mentre quello milanese appare più equilibrato e meno soggetto alla contropartita del dinamismo: la precarietà. Il secondo aspetto riguarda le specificità delle due realtà in merito ai servizi per l’impiego.Leggi tutto

Gli indirizzi del Governo sulle politiche del lavoro

Ugo Menziani illustra gli aspetti che caratterizzano il sistema del mercato del lavoro in Italia, focalizzando l’attenzione in particolare sulla funzione degli sportelli per l’impiego. Il Governo intende avviare una nuova fase in merito alla normativa sul mercato del lavoro, che incida sui fattori di rischio dell’inclusione lavorativa, sulla sicurezza, sulla stabilizzazione dei lavoratori precari e sulla lotta al sommerso.Leggi tutto

Analisi del caso dell’azienda Salerno Energia S.p.a.

Matteo Picardi enuclea le fasi che hanno portato all’attuale struttura societaria dell’azienda Salerno Energia S.p.a. L’impatto della liberalizzazione ha comportato una nuova struttura organizzativa che ha richiesto l’inserimento di nuove figure professionali determinando anche un ritorno a Salerno di giovani professionisti che avevano maturato esperienze in altre aziende. Picardi sostiene che la credibilità di un’azienda si costruisca quotidianamente offrendo buoni servizi ai cittadini, senza pensare esclusivamente ai profitti.

Il premio Pimby: le esperienze virtuose della cultura del fare

Chicco Testa, presentando l’Associazione Pimby, stigmatizza una visione particolaristica del vivere sociale, in nome della quale alcune comunità respingono ogni progetto infrastrutturale sul loro territorio, anche quando questo abbia un valore importantissimo per il Paese. I media potenziano tali atteggiamenti e danno, invece, scarsa visibilità a quelle amministrazioni che, ospitando infrastrutture, svolgono un servizio per loro stesse e la collettività, garantendosi spesso un ritorno economico.

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Il bando del Premio Pimby

Donata Cappelli spiega il bando che disciplina le modalità di assegnazione del Premio Pimby. La finalità è quella di far emergere i casi virtuosi di quelle amministrazioni che sono riuscite, attraverso il dialogo con la cittadinanza, a realizzare infrastrutture sul proprio territorio. Il Premio è indirizzato ad un pluralità di soggetti: Enti Locali, società partecipate da enti pubblici, agenzie di sviluppo e Società di Trasformazione Urbana.Leggi tutto

L’esperienza del Comune di Roma nella gestione della sindrome Nimby

Giancarlo D’Alessandro spiega gli aspetti negativi della sindrome Nimby (not in my backyard) e della “cultura del no” presentando l’esperienza del Comune di Roma nella gestione di tali casi. Il premio Pimby è l’inizio di una battaglia culturale che ponga la nozione di “interesse generale” al di sopra del “particolare”. Fondamentale è l’informazione preventiva che spieghi alla popolazione l’importanza di una determinata infrastruttura.Leggi tutto