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Il Facility Management per la gestione del patrimonio immobiliare e urbano del Comune di NapoliNapoli

Per Fernando Balzamo, l’esperienza portata avanti in questi anni da Napoli Servizi ha soddisfatto due esigenze diverse tra loro. Da un lato l’esigenza sociale del Comune di collocare i lavoratori socialmente utili, dall’altro la risposta in maniera professionale ad una richiesta di servizi in global service. L’attività dell’Azienda si svolge sull’intero territorio cittadino e riguarda un complesso di sedi e servizi differenti tra loro per uso e tipologia. I compiti primari sono il miglioramento delle prestazioni in base a criteri di efficacia ed efficienza.

L’interoperabilità nella finanza

Piero Bucci afferma che l’interoperabilità è un fatto di cooperazione e di interazione a livello interno e interaziendale. Ritiene che il problema dell’interoperabilità è cruciale per il sistema bancario. Illustra le quattro aree che nella finanza si trovano di fronte ad una forte evoluzione dal punto di vista dell’interoperabilità: il sistema dei pagamenti; il Bank For Business; il mercato degli strumenti finanziari; la comunicazione finanziaria. Aggiunge che la transizione verso la SEPA (Single Euro Payment Area) rende cruciale il tema dell’interoperabilità.

L’impegno di Fise-Assioma nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico e urbano

Giovanni Gorla racconta come lo sforzo di Fise-Assioma sia stato quello di convincere la committenza pubblica a condividere un percorso con le associazioni di imprese private, nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Fise ha intrapreso un’esperienza di questo tipo nell’ambito della Sanità, dialogando con gli operatori pubblici, come i Direttori Generali ed i Direttori Sanitari, per costruire un capitolato tipo che consentisse un rapporto di reciproca stima e soddisfazione nelle prestazioni e nei servizi.

Il polo italiano di Ricerca Scientifica e Tecnologica sull'interoperabilità d'impresa

Michele Missikoff illustra l’ipotesi di un laboratorio europeo per l’interoperabilità realizzato grazie a partner già impegnati nel progetto Interop. Illustra l’organizzazione su tre livelli del laboratorio virtuale. Spiega come il polo italiano, promosso dal CNR e in corso di approvazione, andrà a confluire nel laboratorio virtuale europeo consentendo di dare risposta ai bisogni di interoperabilità nel Paese. Alla fine del suo intervento propone una storia zen per spiegare il senso dell’interoperabilità.

Il Global Service per la gestione, la manutenzione ed il monitoraggio del patrimonio stradale del Comune di Pisa

Gilda Greco racconta come l’esigenza di un appalto pluriennale di manutenzione stradale sia nata all’interno degli uffici tecnici del Comune di Pisa. Nel marzo 2004 è stato pubblicato il bando di gara e nel mese di agosto l’appalto è stato assegnato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel 2006 l’Amministrazione ha ceduto la gestione del contratto di global service a Pisa Mobilità, società in house istituita per la gestione degli interventi e dei servizi inerenti la mobilità.Leggi tutto

Il CSI Piemonte: progetti di e-governement e interoperabilità dei sistemi.

Andrea Freddo descrive le attività del CSI Piemonte in tema di interoperabilità. Tra le priorità del Consorzio, socio fondatore di Interop-Vlab, vi è la necessità di lavorare come integratore di sistema al di sopra delle singole amministrazioni per aiutarle nel fornire servizi a cittadini e imprese.Leggi tutto

Il ruolo e la responsabilità dell’industria nel Sistema di Cooperazione Applicativa. Il caso Telecom Italia

Mauro Nanni enuncia le basi del cambiamento del nuovo ciclo industriale per le aziende di ICT: in questo nuovo scenario, alla luce della migrazione tecnologica dell’intero apparato amministrativo, la pubblica amministrazione rappresenta il più grande cliente. Nanni illustra il piano industriale di Telecom Italia nel triennio 2007-’09 e spiega come l’impegno di Telecom sulle infrastrutture, sostanziato con investimenti pari a 15 miliardi, si stia concentrando nello sviluppo della banda larga e nella “next generation network”.Leggi tutto

La valutazione dell’esperienza di Global Service del Comune di Bologna

Il Comune di Bologna ha un’esperienza consolidata per quanto riguarda il global service del verde pubblico ed il controllo dell’efficacia e dell’efficienza delle aziende alle quali viene affidata la gestione. Enzo Scudellari prova ad identificare i limiti di tale esperienza ed il perché, ad un certo punto, il Comune abbia deciso di affidarsi nuovamente ad un appalto separato. Per il Relatore, il filo che attraversa tutto il convegno è il tema della conoscenza dell’entità e della qualità dei beni pubblici.

La strategia del Governo in materia di infrastrutture

Per Antonio Di Pietro il Governo precedente a quello di centrosinistra aveva puntato in maniera rilevante sul tema delle infrastrutture, varando la legge obiettivo che ha permesso di compiere il primo passo. Nei primi mesi da Ministro, quindi, si è trattato di effettuare una radiografia della situazione esistente per avere un quadro completo su quello che era stato realizzato e si stava realizzando, e sulle priorità per il futuro.

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I costi sociali ed ambientali dei mancati investimenti in infrastrutture

Per Mario Ciaccia, non realizzare infrastrutture in Italia avrà un costo stimato di circa 200 miliardi di euro da qui al 2020. In particolare, la carenza di opere funzionali allo sviluppo comporterà un costo pari a 30 miliardi di euro nel comparto ambientale, dove sarebbero necessari 100 termovalorizzatori ed 80 impianti di compostaggio; 40 miliardi di euro nel settore dell’energia per la carenza di investimenti nella rete elettrica funzionale allo sfruttamento ottimale degli impianti di generazione; 133 miliardi nell’ambito della viabilità stradale.Leggi tutto