Cerca: Intervento, Economia, Atti FORUM PA 2007

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La qualità della regolazione come policy organica

Luigi Carbone spiega gli ingredienti della policy di qualità della semplificazione, che sono comuni e riscontrabili nei maggiori Paesi dell’OCSE: continuità, organicità, misurabilità, multidisciplinarietà, fattore umano, organizzativo etc.Leggi tutto

Le priorità per le risorse umane nel Quadro Strategico Nazionale di Riferimento

Valentina Curzi sottolinea che nell’ambito del Quadro Strategico Nazionale di riferimento occorre perseguire quattro macrobiettivi: sviluppare i circuiti della conoscenza; accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l’inclusione sociale nei territori; potenziare la filiera produttiva, i servizi e la concorrenza; internazionalizzare e modernizzare l’economia, la società e le amministrazioni. Descrive le aree di intervento per la valorizzazione delle risorse umane. Sottolinea l’importanza delle misure di conciliazione.

Una rivoluzione culturale per produrre un cambiamento reale nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini

Emanuele Forlani risponde agli spunti sollevati da Valeria Spagnuolo e parla di esperienze di sussidiarietà orizzontale come base di una rivoluzione culturale. Forlani riflette su una serie di punti che considera dei tabù da sfatare: non è vero che pubblico coincide con statale; non è vero che la sussidiarietà abbia a che fare solo con il welfare; la sussidiarietà non è uno scopo ma uno strumento. Forlani sottolinea la necessità di un profondo cambiamento culturale e lessicale per cambiare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.Leggi tutto

L’instabilità normativa delle politiche di liberalizzazione

Angelo Rughetti descrive la relazione tra la situazione politica della fine degli anni novanta e le liberalizzazioni oggi in corso. Sottolinea l’instabilità normativa intorno a questi temi e le relative conseguenze. Esprime delle riserve sul disegno di legge Lanzillotta e ne evidenzia alcuni aspetti su cui si trova in disaccordo. Sottolinea la necessità di operare una riduzione dei livelli istituzionali per arrivare ad un’integrazione interistituzionale per una regolazione in grado di raggiungere migliori standard di efficienza.

L'esperienza della Rai a servizio della cultura. La collaborazione con le Regioni.

Renato Parascandolo racconta l’esperienza della Rai in Campania con la creazione di un portale che raccoglie informazioni, eventi e tutte le attività correlate alla conoscenza e divulgazione dei beni e delle attività culturali nella Regione. Il portale, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Ricerca Scientifica e sistemi informativi della Regione Campania, rappresenta un punto di riferimento per tutte le strutture coinvolte, per le scuole e università ecc….Leggi tutto

La programmazione per lo sviluppo del Mezzogiorno: dal QCS 2000-2006 al QSN 2007-2013

Morena Diazzi sottolinea la progressiva omogeneizzazione dei rapporti di stesura della programmazione all’interno delle politiche regionali. Descrive lo stato dell’arte delle attività produttive dell’Emilia Romagna, sottolineando gli investimenti in formazione. Illustra le articolazioni del P.O.R emiliano. Rimarca il ruolo delle alleanze tra la regioni per aumentare la competitività del settore della ricerca scientifica sul mercato europeo.

La programmazione per lo sviluppo: gli errori del passato, le sfide per il futuro

Maria Adinolfi parla della riorganizzazione necessaria per affrontare la programmazione per lo sviluppo. Rileva i punti deboli nelle precedenti politiche di programmazione. Parla della necessità di strumenti di conciliazione. Sottolinea che la strategia per lo sviluppo è molto ambiziosa e complessa in termini di obiettivi, contenuti e funzionamento dell’intero sistema istituzionale amministrativo.

Il piano forestale nazionale e il protocollo di Kyoto

Antonio Lumicisi sottolinea il ruolo delle foreste all’interno del Protocollo di Kyoto e accenna alla collaborazione in atto tra il Ministero dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole e Forestali. Propone come base da cui partire il Piano, depositato due anni fa in Conferenza Stato-Regioni, che doveva servire da linea guida per l’applicazione del protocollo di Kyoto per il settore forestale ma che non è mai stato approvato dalle regioni.

L’Autorità Garante delle Comunicazioni e le liberalizzazioni

Guido Stazi descrive alcuni effetti della liberalizzazione nel mercato delle telecomunicazioni favorevoli al cittadino. Sottolinea il ruolo, nel nuovo scenario, dell’autorità garante delle Comunicazioni e ne racconta alcuni fra gli ultimi provvedimenti messi in atto. Ribadisce come sia cruciale il rapporto con le associazioni dei consumatori per definire strategie in grado di tutelare i cittadini.

I ritardi del Mezzogiorno nel mercato della competizione globale

Gianfranco Viesti propone uno scenario economico del Mezzogiorno attraversato da un profonda stagnazione soprattutto nelle zone adriatiche. Sostiene che la dimensione delle imprese sia un fattore determinante per il loro successo nel mercato della competizione globale. Rimarca la centralità del ruolo delle città per il rilancio dell’economia. Ritiene che i fondi strutturali debbano essere aggiuntivi per alcuni interventi chiave per la competitività del paese.Leggi tutto